In diverse zone della città e soprattutto nel centro abitato di Sezze Scalo è iniziata la guerra delle buste dell’immondizia. I cittadini che stanno dimostrando scarsa collaborazione nell’effettuare il Porta a Porta (in realtà anche per problematiche e difficoltà legate al servizio offerto) non sapendo più dove posizionare i rifiuti prodotti durante la giornata (dato che i cassonetti sono stati del tutto tolti dalla strada), vanno a gettarli in quelle aree dove maggiore è la concentrazione di buste, magari solo perché in quel luogo risiedono più famiglie. Ed ecco che oltre all’immondizia prodotta, i residenti del posto, sovente, vedono crescere sotto il proprio portone montagne di rifiuti portati da cittadini che abitano anche a centinaia di metri. In sostanza, chi non rispetta più la raccolta differenziata, a notte fonda, va a scaricare la propria immondizia nel posto più vicino, come se alcune piazzole private siano diventate aree adibite ai rifiuti. Nel centro di Sezze Scalo - ad esempio -ci sono dei punti diventati nevralgici per chi ha deciso di buttare l’immondizia. Il fatto curioso però è che il gioco è stato scoperto e chi – nella notte – aveva portato le buste della propria immondizia dinanzi la casa di un’altra famiglia, l’indomani se la ritrova sotto casa. Le difficoltà maggiori, ovviamente, le stanno riscontrando gli operatori ecologici della Spl Sezze. Gli addetti alla raccolta giornaliera dei rifiuti, ogni mattina, debbono fare i conti con chi nella notte si è divertito a trasportare immondizia da un posto ad un altro, magari poi gettandola al primo angolo della strada che ha trovato. La conseguenza maggiore è quella legata ai rischi per l’igiene e la salute pubblica che si corrono dato che – spesso – qualche busta piena di rifiuti organici finisce nella bocca di un cane randagio che se la porta in giro per ogni dove. Che si intervenga con sanzioni.
Alessandro Mattei (11/07/2011)
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