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«Immigrati, tante etnie diverse»
L’intervento del coordinamento dei Monti Lepini di AS

| (Carlo Enrico Magagnoli)
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Alla luce dell’attuale situazione
nei paesi del comprensorio
dei Lepini in merito
alla presenza di cittadini
stranieri comunitari e non, il
coordinamento dei Monti
Lepini di Azione Sociale pone
alcuni quesiti volti alla
soluzione della questione
sul l’effett iva
presenza nei
territori comunali
e di cittadini
stranieri.
«La stima
pubblicata ultimamente
dalla Polizia
municipale di
Sezze - afferma
Carlo Enrico
Magagnoli
- denota come
gli stanieri sul
territorio provengano
da
Paesi molto
diversi tra di
loro. Da ciò si
evince come
sia difficile integrare le varie
etnie. Un processo di integrazione
deve iniziare e deve
volgere al fine che tutti i
cittadini stranieri, onesti lavoratori, padri e madri di
famiglia che svolgono la loro
azione educativa nella legalità,
siano inseriti nel tessuto
sociale in cui vivono quotidianamente
con pari dignità
».
Uno dei mezzi
per una corretta
integrazione
e per la
salvaguardia
sociale del cittadino
straniero
per Azione
Sociale è quello
del dialogo
interreligioso
tra le varie etnie:
«Il trascendere sulla dolente
nota del razzismo è solo
una situazione di comodo,
non certo una realtà consolidata
nei comuni dei Lepini.
Per antonomasia - continua
Magagnoli - le nostre città
sono state sempre ospitali e
solidali nei confronti di chi è
bisognoso. Ma è pur vero che
il popolo dei
Lepini è concreto
e duro
nei confronti
di chi vuole
usare il nostro
territorio per
delinquere».
E qui il discorso
si sposta
sul problema
sicurezza
con Azione
Sociale che
chiede se tutti i
sindaci dei Lepini abbiano
messo in essere tutte quelle
azioni volte alla salvaguardia
del territorio: «Invitiamo i
sindaci del territorio ad affrontare
il problema con serenità
e al di sopra dell’appartenenza
partitica, poiché
la sicurezza è diritto di tutti e
non ha colore politico. La
mancanza di legalità è una
piaga che colpisce tutti e va
affrontata complessivamente
ed in forma di ripristino della
legalità, spesso violata dal
popolo italiano stesso quando
affitta i propri tuguri senza
assicurare le più elementari
norme igienico sanitarie;
quando il caporalato sfrutta
la povera gente; quando esseri
umani schiavizzano le donne
ed inducono alla prostituzione;
quando la condizione
di dipendenza nei confronti
di alcune categorie rende altri
individui soggiogati alle loro
idee e volontà».
Azione Sociale chiede che
tutti i cittadini di buona volontà
vengano salvaguardati
dalla illegalità cui spesso sono
soggetti: « Il popolo del
comprensorio dei Monti Lepini
- conclude Carlo Enrico
Magagnoli - cerca solo di
potere divenire la culla di una
nuova cultura di legalità: la
certezza della pena».
Giovanni Rieti (04/12/2007)
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