|
|
Il sindaco Campoli caccia dalla maggioranza l'Udc
Il caso Dondi e atteggiamenti furbeschi mandano in aria l'accordo

| (Il sindaco Campoli)
|
L’Udc è fuori della maggioranza. Lo ha deciso il primo cittadino di Sezze Andrea Campoli comunicandolo ieri alla città in una apposita conferenza stampa. I motivi? L’UDC, pur sollecitato dal segretario del PD si sarebbe sottratto ad un confronto e a un chiarimento sul caso Dondi, continuando a mantenere un atteggiamento furbesco e ambiguo. «Il Partito dell’UDC – ha detto Campoli – ha perdurato un atteggiamento che abbiamo potuto riscontrare fin dalla sottoscrizione dell’accordo nella fine di dicembre 2010, con cui ufficialmente entrava in maggioranza con due consiglieri comunali. Se c’è una cosa che il sottoscritto e che l’intera città non può sopportare è una posizione ambigua furbesca, tesa a sfruttare da una parte i frutti dell’essere in maggioranza e dall’altra preparare i presupposti per un’alternativa. Per cui da oggi la coalizione che guida questa città farà a meno dell’accordo con l’UDC. E’ vero pure che in questi anni ho avuto modo di lavorare e verificare la lealtà e la serietà di tante donne e uomini che in passato non militavano in questo partito e che oggi si trovano a militarvi, con i quali spero di continuare a mantenere un rapporto di fiducia e leale collaborazione nell’interesse del paese. Il primo di questi è l’Assessore Pietro Bernabei, del quale pure in questo contesto debbo ricordare la lealtà, la serietà e l’impegno, e per quanto mi riguarda continuerà a svolgere il lavoro a mio fianco a prescindere da appartenenze o sostegni consiliari». Sull’atteggiamento dei consiglieri del Pd Zeppieri, Rizzo e Bernasconi, il sindaco ha ribadito il suo giudizio politico negativo aprendo però ad un confronto. «Auspico di poter mantenere un rapporto di lealtà anche nella diversità di posizioni. Per questo motivo nei prossimo giorni discuteremo all’interno del nostro partito per tentare di superare le differenze esistenti».
L’altro tema dell’incontro con i giornalisti quello della rescissione del contratto Dondi. Sulla risoluzione della convenzione il primo cittadino ha verificato la fattibilità della proposta avanzata dal PDL di trasformare la delibera del Consiglio in una sorta di atto di indirizzo e demandare alla Giunta e al Sindaco gli atti successivi. Cosa però impossibile. «Ci è stato ribadito – ha spiegato Campoli - che per revocare un contratto di concessione di un servizio pubblico è necessaria una deliberazione del Consiglio Comunale, unico organo deputato sia ad affidare il servizio che a revocarlo. Ritengo, comunque, doveroso mantenere l’impegno che ho assunto». Appuntamento rinviato alla ripresa dell’attività amministrativa, a fine agosto. Sulla questione del “dopo Dondi” il primo cittadino ha precisato che «nessuno ha avuto o ha fatto alcun accordo con Acqualatina. «L’unico incontro – continua Campoli - che ho sentito il dovere di fare con la dirigenza di Acqualatina è stato un incontro di scenario per valutare i pro ed i contro. Nulla è stato deciso perché su questioni come queste non decide il sindaco o la giunta ma, il Consiglio Comunale. In questi giorni – ha concluso Campoli- non si aprirà nessun mercato delle vacche. Non ci saranno trattative, alchimie e fumose riunioni nelle segrete stanze».
Alessandro Mattei (08/08/2011)
|
 |
|
|
|
|
|
|