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Il ritorno in politica di Enzo Eramo
Trasformismo e personalismo, un sottobosco da abbattere
Enzo Eramo, esponente del
direttivo setino dei Democratici
di sinistra, ha risposto all’invito
del partito, del candidato
a sindaco dell’Unione,
Andrea Campoli, accettando
la candidatura a consigliere
comunale nella lista dei Ds
nelle prossime amministrative
del 27 e 28 maggio. Elezioni
che rappresentano un appuntamento
di fondamentale
importanza per le sorti di Sezze,
reduce da un anno di commissariamento:
«Negli ultimi
anni - afferma Eramo - abbiamo
assistito al progressivo degrado
del nostro paese. Le
forze politiche che si sono
avvicendate al governo della
città non sono riuscite a dare
risposte adeguate alle istanze
di cambiamento e di rinnovamento
che provenivano dalla
società civile. Ciò ha causato
la frantumazione del tessuto
sociale, con il conseguente
scollamento tra società e politica.
L’ultima esperienza amministrativa
ha decretato il totale
fallimento politico delle
liste civiche, inidonee a gestire
una fase così complicata
della storia del nostro paese e
prive di una vera e coerente
progettualità amministrativa
». Per l’esponente dei Ds
occorre rimettere al centro
dell’azione politica lo spirito
di servizio, la passione e la
competenza, tornando ad una
concezione alta e nobile della
politica. Per Eramo, altresì,
occorre «una rigenerazione
morale», che tenda ad «abbattere
quel sottobosco di trasformismi
e di piccoli interessi
personali», che hanno caratterizzato
la vita politica degli
ultimi anni: «Sezze è un paese
dalle grandi potenzialità -
continua Enzo Eramo - ha in
se le risorse intellettuali, civili,
economiche ed imprenditoriali
per uscire dalla crisi e
tornare ad essere il comune
capofila dei Monti Lepini. Ciò
richiede il massimo impegno
da parte di tutti ed impone alla
forze ed alle energie migliori
di offrire un contributo fattivo
e diretto. E’ auspicabile che
esse lo facciano». Per quanto
concerne la propria candidatura
alla carica di consigliere
comunale nella lista dei Ds,
Enzo Eramo si dice a disposizione
per raccogliere le istanze
di coloro che vorranno apportare
il loro contributo di
idee, impegno e competenze:
«La speranza è quella di dare
voce a chi, pur possedendo un
grande bagaglio di conoscenze,
non è mai riuscito ad incidere
nei meccanismi decisionali
».
Giovanni Rieti (10/04/2007)
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