Il programma elettorale, parte la nostra sfida
Il programma della Casa della Libertà è articolato attorno a quattro argomenti fondamentali: la famiglia, le strutture, i servizi e lo sviluppo. La famiglia, intesa come valore fondamentale da comprendere, proteggere, assistere ed arricchire di ogni bene primario rappresenta il punto fondamentale per la creazione di un programma che possa essere efficace e perseguibile in tutti i suoi aspetti, tematiche condivise dalle forze politiche della C.D.L.. La nostra azione sarà indirizzata a programmare la crescita della comunità setina elevando gli standard di qualità della vita e dei servizi, senza compromettere l'unicità e la bellezza del nostro territorio. L'intervento più significativo interesserà l'adozione di un nuovo Piano Regolatore Generale, orientato verso la trasformazione del nostro tessuto urbano ed edilizio, valorizzando e rendendo più vivibile il nostro paese. Necessità primaria sarà quella di migliorare la "macchina" comunale interna distribuendola in modo più capillare sull'intero territorio in modo da fornire ai cittadini servizi essenziali sempre più efficienti e risposte in tempo reale. In linea generale, si tratta di dimensionare insieme la crescita del comune nei prossimi decenni, senza compromettere l'unicità e la bellezza di questo territorio e senza, certamente, voler creare una nuova città "dormitorio": quello a cui puntiamo è un paese vivo e pulsante che - oltre ad incentivare gli imprenditori ad investire - fornisca ai nostri giovani motivazioni per restare. E - ai meno giovani - nuove motivazioni per non privarci della loro memoria storica e delle nostre stesse tradizioni ed identità.
Residenza Sanitaria per Anziani, un’occasione da non perdere
La prossima amministrazione comunale di Sezze rischia di trovarsi con una grana inaspettata: la Residenza Sanitaria per Anziani. La tanto discussa Rsa resta, infatti, al centro della vicenda politica a causa della situazione creatasi dopo l'invalidamento della gara d'appalto. Non è nostra intenzione, come Casa delle Libertà di Sezze, entrare nel merito della vicenda dell'annullamento della gara per un vizio di forma. Quello che teniamo a sottolineare è il rischio che la prossima amministrazione di Sezze corre. Chi andrà a governare la città deve capire quale sia la reale situazione della Residenza Sanitaria per Anziani e, allo stesso tempo, i cittadini devono essere al corrente di cosa sarà questa struttura e se ci sono i margini per realizzarla a Sezze. Sarà un grande ospizio per anziani o una struttura all'avanguardia che potrà essere utilizzata anche dai paesi limitrofi? Sorgerà a Sezze in via Cappuccini o a Sezze Scalo? Salire sul carro dell'etica e della morale accusando fantasmi del passato recente e mettendosi a puntare il dito contro i nemici della libertà politica e fautori dell'inganno non è la soluzione che i cittadini meritano ed attendono. Ci vuole molto di più a capire i delicati meccanismi che hanno portato a questo stato di cose. Qualcuno nella vicenda della Residenza Sanitaria per Anziani ha avuto precise responsabilità. Chi andrà a governare il paese ha bisogno di sapere come stanno le cose. In trasparenza, senza giri di parole, per regolarsi di conseguenza. Non serve a nessuno, soprattutto ai cittadini che contavano di usufruire di una struttura che avrebbe rilanciato Sezze da un punto di vista sanitario, sapere di chi è la colpa. Serve solo conoscere la verità. E' l'unico modo per trovare una soluzione ad un problema che è sfuggito di mano a qualcuno. Si deve partire da una base concreta, non dal dubbio che di una struttura della quale si parla da un decennio rischia addirittura di non essere realizzata dalla prossima amministrazione. Il nostro compito sarà quello di garantire che gli errori del passato non vadano a condizionare le scelte della futura amministrazione e che una struttura così importante possa essere realizzata e possa risolvere quei problemi che riguardano soggetti così indifesi come gli anziani.
Cultura, la scuola come palestra di vita
Convinti che la scuola sia davvero la prima "palestra" sociale, intendiamo per il prossimo futuro moltiplicare le nostre risorse al fine di raggiungere gli obiettivi educativi, potenziare il rapporto con le realtà culturali a livello locale. Negli ultimi mesi si è fatto un gran parlare di come le scuole del nostro comprensorio siano costrette ad affrontare disagi più o meno gravi. In modo particolare è stato dato ampio risalto alla vicenda della scuola di Via Piagge Marine. Ogni giorno raccogliamo le istanze di molti genitori che manifestano spesso un forte dissenso sulla gestione delle scuole e, ci accorgiamo che a volte teniamo in scarsa considerazione le lamentele dei nostri figli. Ci prendiamo, quindi, l'impegno di effettuare una attenta analisi sullo stato generale di tutte le strutture scolastiche del comune di Sezze e, conseguentemente, un costante monitoraggio delle stesse effettuando delle verifiche con cadenza trimestrale. Oltre ad assolvere questi compiti, in chiave propositiva, ci siamo posti come obiettivo la realizzazione di un polo universitario e di una scuola dei mestieri e dell'artigianato, per fare di Sezze una "Città dello Studente". La cultura deve essere estesa oltre i canoni che normalmente la contraddistinguono, e deve divenire un elemento educativo sin dall'infanzia. Per questo un ulteriore argomento da trattare nelle scuole dovrebbe essere, secondo noi, l'educazione alimentare dei nostri ragazzi. Sarebbe opportuno, quindi, inserire almeno un'ora di lezione a settimana, effettuata da persone specializzate nel settore, nelle scuole elementari e medie e, qualora fosse possibile, eseguire le lezioni in presenza dei genitori. Questo per fronteggiare il sempre più notevole problema dell'obesità in età infantile ed adolescenziale. Oltre a questo la Casa della Libertà è costantemente alla ricerca di soluzioni che possano accrescere l'interesse dei giovani nei confronti della cultura. A tal proposito vogliamo inserire all'interno dei programmi scolastici nuove materie, in via dimostrativa e sperimentale, come un corso di fumettistica, avvalendoci della preparazione di ragazzi setini che hanno già affrontato esperienze del genere in altri comuni dei monti Lepini, raccogliendo enorme seguito ed enorme successo. Inoltre, nelle scuole esistono già dei corsi di musica che noi vorremmo rendere più interessanti portando all'interno di esse i giovani musicisti del nostro paese, permettendo così ai ragazzi di imparare a suonare la musica che amano ascoltare. Queste sono la parte di proposte che potrebbero essere inserite facilmente all'interno dei programmi scolastici attualmente in essere, in virtù del fatto che andrebbero ad inserirsi in corsi già esistenti: Scienze, Educazione Artistica ed Educazione Musicale. La Casa della Libertà è composta di persone che mirano costantemente al proprio accrescimento culturale. E per questo gli eventi legati a questo argomento saranno sempre maggiori e di maggiore spessore. Sezze può vantare la paternità di due eventi artistico-culturali riconosciuti a livello nazionale: la Processione del Venerdì Santo e la Sagra del carciofo. Il nostro obiettivo è dare nuovo lustro a queste manifestazioni, ed integrarle con altre che avranno le stesse proporzioni e la stessa risonanza a livello nazionale.
Giovani e speranze, le nostre proposte
Ogni comune d'Italia è dotato di un ufficio preposto principalmente ad esaudire il bisogno d'informazione dei giovani: l'informagiovani. Anche nel comune di Sezze è presente tale servizio, ma dal nostro punto di vista ne vengono sfruttate le potenzialità in percentuale molto bassa. Il nostro elevato interesse in merito a questo argomento ci ha portati a fare delle attente ricerche, mirate al potenziamento e al miglioramento di questa struttura, che potrebbe dare molto al nostro paese. Nella categoria dei giovani è giusto inserire, secondo noi, gli studenti, i giovani imprenditori, le giovani coppie, i giovani genitori, i giovani in cerca di lavoro, e dare loro il maggior numero di informazioni utili per il raggiungimento dei propri obiettivi e per la risoluzione dei più svariati problemi. L'ufficio informagiovani di Sezze, attualmente, rappresenta nient'altro che una sorta di bacheca dalla quale è possibile recepire solo informazioni vecchie ed imprecise. In virtù di questo, vi forniamo di seguito uno schema di come vorremmo che operasse il nuovo INFORMAGIOVANI a Sezze. Attualmente esiste un sito internet, legato a quello del comune di Sezze, nel quale è evidente la mancanza di una costante supervisione sia dell'ufficio informagiovani, che del sito stesso: oggi possiamo trovare annunci di lavoro che risalgono a più di un anno fa, come anche i bandi di concorso e la maggior parte del resto delle informazioni. Interveniamo pesantemente su questo argomento perché riteniamo che dal momento che sono stati effettuati degli investimenti per la realizzazione di un ufficio così importante non ci sembra giusto lasciarlo abbandonato a se stesso, vanificando la possibilità di fornire un servizio fondamentale in un paese che deve essere moderno e al passo coi tempi. La Casa della Libertà è dotata di tutte le caratteristiche necessarie al giusto svolgimento di queste operazioni, soprattutto se si tiene in considerazione la presenza, nella coalizione, di un gruppo prettamente giovane (Giovani Per Sezze), elemento importantissimo per argomenti di questo genere.
Il consiglio comunale dei giovani. un primo passo verso il futuro della politica
Le politiche giovanili sono state sempre al centro delle proposte elettorali di ogni coalizione; ma troppo spesso gli amministratori si sono trovati di fronte a realtà ben più complesse e di difficile soluzione. Compito di un buon politico è mettersi a disposizione del cittadino per tutelarne interessi e diritti. Nel caso dei giovani non è quasi mai realizzabile. Alla base c'è la difficoltà di integrare soprattutto gli adolescenti alle realtà politiche che li circondano. Nel corso degli anni lo scollamento tra giovani e politica è diventato ancora più netto ed è diventato più difficile e complicato gestire il delicato mondo adolescenziale e trovare soluzioni ai disagi dei più giovani. Dal 2003 le amministrazioni finalmente hanno adottato un metodo reale per dare voce alle istanze dei giovani: il CONSIGLIO COMUNALE DEI GIOVANI, uno strumento che se, ben utilizzato, può veramente permettere quell'integrazione di cui tanto si parla. Purtroppo in provincia di Latina questo strumento è stato usato solo in due realtà: Norma e Spigno Saturnia. In vista del primo programma triennale 2007/2009 della Regione Lazio, anche il Comune di Sezze si dovrà adoperare per favorire questo incremento naturale dei giovani all'interno dei piani politico-amministrativi.
Il Piano Regolatore Generale, Sezze ha bisogno di un nuovo volto
Viviamo nella città delle varianti al piano regolatore, delle emergenze continue, di progetti mai realizzati, di sogni e di speranze mai concretizzati, di promesse elettorali mai mantenute. Quello che spesso è mancato è stato il coraggio e la volontà politica di mettere mano ad uno strumento indispensabile per la crescita omogenea e lo sviluppo armonioso e corretto della città; la città nel corso dei decenni è cresciuta in modo esponenziale ed è diventata un miscuglio di realtà ben definite che non riescono ad emergere. Il Piano Regolatore di Sezze è fermo al 1972, anno nel quale forse nessuno si sarebbe aspettato una crescita così importante di alcune realtà periferiche. Sezze cresce senza freno perché nessuno ne ha mai concertato lo sviluppo, la città si estende a macchia di leopardo, senza un ordine apparente e senza una opportuna pianificazione. In alcuni quartieri si è solo pensato a tirar su appartamenti, senza mai pensare a servizi, a parchi, a parcheggi, ad attività che sorgessero insieme all'enorme quantità di fabbricati abitativi. In alcuni casi addirittura i cittadini sono insorti, decidendo di combattere una difficile battaglia in nome del rispetto e della decenza civile, che ha portato a inevitabili e pesanti strascichi legali, arrivando a diversi gradi di giudizio. L'amministrazione comunale è stata costretta a deliberare che tutte le strade ad accesso privato, che negli anni hanno usufruito in qualche modo di opere ed interventi da parte del comune (fogne, in alcuni e pochi casi asfalto, illuminazione), divengano di proprietà pubblica, con conseguente impegno anche finanziario per le dovute successive manutenzioni e per le necessarie opere di completamento laddove assenti, per le miriadi di nuova strade acquisite. Se tutto questo fosse stato pensato in un' ottica di miglioramento complessivo della nostra città, se questa decisione facesse parte di un più vasto piano di sviluppo, finalizzata al raggiungimento di un obiettivo pianificato di ridisegno urbanistico, andrebbe bene. Occorre invece più lucidità per conoscere l'esatta portata del problema. Come coalizione di centrodestra, che supporta la candidatura alla carica di sindaco di Serafino Di Palma, riteniamo di fondamentale importanza offrire alla città uno strumento nuovo e futuristico. Un Piano Regolatore Generale che guardi al di là della semplice variante e che permetta uno sviluppo armonioso di una realtà che ormai da anni è ben distinta ed ha la necessità di svilupparsi.
Monumento e parchi, manutenzione e riqualificazione
Di particolare attenzione sarà la problematica inerente Monumento e parchi per bambini. I cittadini di Sezze devono riappropriarsi della memoria storica del Parco della Rimembranza, memoria che viene rievocata dalla statua del milite ignoto che ne è il fulcro. Dobbiamo far rivivere le persone di Sezze che si sono sacrificate per la patria nella prima Guerra Mondiale ripristinandone i nomi con la data del loro decesso che un tempo erano presenti ai bordi della pedana della statua. Non dobbiamo dimenticare che il passato fa parte di noi e che ha contribuito alla realizzazione del presente. Dopo aver riportato la statua all'antico splendore dobbiamo riqualificarne il parco che la contiene realizzando una struttura che diventi il punto d'incontro di tutti i nonni che portano a spasso i loro nipotini, che possa accogliere concerti all'aperto, mostre di pittura, fotografiche, con un'illuminazione che sappia valorizzare i punti focali che lo rendono quadro vivente. Dobbiamo riqualificare anche tutti gli altri parchi giochi per bambini affinché siano sempre un servizio fruibile dai più piccoli e che non si verifichi come spesso accade che non vi si possa accedere per l'erba alta o perché i giochi vengono deturpati da atti vandalici. Sezze deve essere a misura di bambino e deve poter offrire ai più piccoli tutte le alternative necessarie per trascorrere il tempo in modo ludico e all'aria aperta.
Ospedale e laboratori sanitari, occorre un’inversione di tendenza
La sanità è un tema molto delicato sul quale spesso gli amministratori di turno hanno preferito tacere piuttosto che andare a fondo del problema. A Sezze, da decenni non più considerabile come paese ma come città, la situazione è andata via via peggiorando e adesso è diventata insostenibile, con una struttura fatiscente, l'ospedale San Carlo, scomoda per posizione, ma sulla quale sono stati svolti molti lavori di ammodernamento per nuove strutture praticamente mai utilizzate. Negli ultimi tempi le cose sono andate addirittura peggio. I Lepini hanno definitivamente perso le loro strutture ospedaliere e bisogna intervenire. L'ennesimo errore sulla situazione sanitaria in provincia di Latina è rappresentato dalla chiusura dei laboratori di analisi accreditati. Dopo aver eliminato l'assistenza gratuita riabilitativa, le terapie fisiche antidolorifiche e antinfiammatorie, aumentato le tasse regionali, l'Irpef e l'Irap, è stato dato un ulteriore colpo alle strutture di assistenza ambulatoriale privata, accreditata da anni al servizio dei cittadini. Sono state dimezzate le tariffe, già ferme al 1991, delle analisi. Questo ha provocato la chiusura delle strutture private accreditate, che non riescono nemmeno a coprire i costi di produzione. Si tratta dell'ennesimo provvedimento regionale volto a favorire la concentrazione delle analisi nei megacentri pubblici, i colossi della sanità laziale, aumentando la possibilità di errori diagnostici e spersonalizzando totalmente il rapporto tra cittadino e struttura ospedaliera. Questo provvedimento cancella in maniera netta la sanità provata accreditata per i cittadini meno abbienti e si passa ad una sanità pubblica o privata ben più costosa, della quale solo pochi cittadini potranno usufruire. Anche Sezze è stata, come al solito, coinvolta in queste decisioni, che hanno portato alla chiusura del laboratorio analisi accreditato a Sezze scalo, con enormi disagi per i cittadini che trovavano utilità in quella struttura, soprattutto anziani e disabili. Occorre fare qualcosa, perché per i tagli imposti dalla gestione regionale della sanità pubblica a rimetterci sono sempre i cittadini meno abbienti. Bisogna che la prossima amministrazione si metta a disposizione del cittadino per difendere sacrosanti diritti, come quello di essere curati e di non dover fare tanti chilometri per poter usufruire di un servizio che poteva essere realizzato nella sua città. Bisogna tagliare le spese di gestione della sanità? Facciamolo, ma teniamo sempre il pensiero a quei cittadini che dalla notte al giorno si ritrovano senza strutture e per curarsi devono aggravare la loro già delicata condizione.
Bus elettrici, ecco il futuro dell’ambiente
L'attenzione che la Casa della Libertà rivolge al rispetto dell'ambiente e, quindi, alla riduzione dell'inquinamento, è da sempre massima. Con quest'ottica, uno dei progetti in fase di studio, verte sull'adozione di mezzi di trasporto, all'interno di tutto il comune ed in particolar modo nel centro storico, alimentati ad energia elettrica. Il mercato fornisce oggi svariate soluzioni in merito a ciò, a partire da mini-bus della capacità di 9 posti a sedere, a scuola bus che arrivano fino a 27 posti, fino ad arrivare a mezzi in grado di trasportare 40 persone. Ovviamente sono molteplici le soluzioni e il nostro compito sarà quello di effettuare uno studio sulle esigenze degli utenti del comune di Sezze affidandoci a persone competenti che, per mestiere, si occupano di questo tipo di servizio. I vantaggi che ne scaturirebbero sono molteplici:
INQUINAMENTO: solo veicoli ad emissione zero riducono drasticamente i problemi dell'inquinamento nei centri urbani.
EFFICIENZA: il motore elettrico è più efficiente del motore a scoppio.
RAZIONALIZZAZIONE DEI CONSUMI ENERGETICI: i veicoli elettrici sono gli unici a poter essere ricaricati durante la notte, quando una gran quantità di energia elettrica viene sprecata.
DIPENDENZA DAL PETROLIO: utilizzando i veicoli elettrici nelle nostre città al posto di quelli con motore a scoppio si riduce il consumo dei derivati dal petrolio.
INNOVAZIONE TECNOLOGICA: l'Italia ha raggiunto una supremazia tecnologica nel campo dei veicoli elettrici, che rende i prodotti in vendita totalmente affidabili, e l'aumento della domanda di essi permette un sempre maggior abbassamento dei costi di produzione.
MOBILITA' SOSTENIBILE: una città che si muove con i veicoli elettrici riduce drasticamente il rumore e lo stress, migliorando la qualità della nostra vita.
SALUTE: eliminando i motori a scoppio dalla nostra città ridurremmo fortemente le emissioni che oggi provocano malattie cardiocircolatorie, respiratorie, cancro e allergie, riducendo le aspettative di vita nostre e dei nostri figli. In merito a quanto detto finora, la Casa della Libertà propone un percorso sperimentale che riguarda, nello specifico, il centro storico di Sezze, per una lunghezza totale di circa 4 Km, utilizzando, possibilmente, uno specifico modello di bus elettrico: "ZEUS M 200". E' un mezzo realizzato dall'accordo tra BredaMenariniBus e Trambus Electric, due aziende leader rispettivamente del settore del trasporto ad energia elettrica e della produzione di batterie dedicate; ha un'autonomia di 130 km; dimensioni ridotte (circa 6 metri di lunghezza per 2,10 di larghezza); consente di trasportare fino a 30 passeggeri e, oltretutto, persone diversamente abili, in quanto dotato di una rampa d'accesso per sedie a rotelle. L'ulteriore particolarità di questo veicolo è che le batterie di cui è dotato sono al cloruro di sodio-nichel (il comune "sale da cucina"), consentendo uno smaltimento "pulito" al termine del loro ciclo di vita Nella fase iniziale di tale esperimento, sarebbero due i veicoli a circolare con una frequenza di 20 minuti a passaggio e con punto di partenza dal parcheggio situato in zona "Anfiteatro". In seguito, dopo la constatazione dell'efficienza di tali mezzi e dopo la realizzazione di nuove aree di parcheggio, l'intero comprensorio comunale potrà avere il beneficio di utilizzo degli stessi.
L’impianto polivalente: per uno sviluppo reale dell’attività sportiva della città
I progetti ai quali la Casa delle Libertà presta particolare attenzione sono molteplici e tutti di reale e fattibile realizzazione. Fra tutti il più ambizioso riguarda, senza dubbio, la realizzazione di un centro dotato di tutte le strutture sportive necessarie a dare il maggior numero di possibilità ricreative ai cittadini setini. Quello che proponiamo di seguito non è del tutto una novità per il comune di Sezze: abbiamo ripreso un progetto commissionato dall'amministrazione comunale nell'anno 2001 che, per svariati motivi, non è mai stato realizzato, con la conseguenza di essere caduto nel dimenticatoio. Il costo per la sua realizzazione dovrebbe aggirarsi intorno ai 5.5 milioni di euro, dei quali solo una parte sarebbero di competenza dell'amministrazione comunale, con la possibilità di dilazionare il pagamento nell'arco di diversi anni. I risvolti della realizzazione di tale struttura sarebbero molteplici: oltre ad offrire un servizio alla cittadinanza di assoluto spessore, si darebbe la possibilità di gestione a privati, creando, inoltre, i presupposti per l'impiego di 23 addetti alle varie attività. Il progetto dovrebbe realizzarsi a Sezze Scalo, nella zona adiacente al nuovo parcheggio situato in prossimità della stazione dei treni; luogo che, per posizione, possibilità di accesso e collegamento alle più importanti infrastrutture ( stazione dei treni, appunto, e SS156 dei Monti Lepini) ci sembra assolutamente il più idoneo. Tale zona, peraltro, non è legata a nessun tipo di vincolo, sia esso paesaggistico, archeologico od idrogeologico, né rappresenta un sito di rilevanza storica, turistica o naturalistica. Basterebbe soltanto procedere all'approvazione della variante del P.R.G., in quanto attualmente identificata come zona "E" agricola.
Nel progetto spicca la presenza di quella che sarebbe la "prima piscina comunale" (contrassegnata nella legenda dal N°4), che rappresenta il nostro oggetto di maggior desiderio.
-Naturalmente in un centro di tale valore è collocato un campo di calcio (N°1), dotato di una tribuna in grado di ospitare 1500 spettatori. Adiacente a questo è prevista la costruzione di un campo d'appoggio polivalente con relativa pista d'atletica (N°10).
Importante la presenza di ben 4 campi da calcetto (N°5), due dei quali potrebbero essere utilizzati in modo polivalente (pallavolo, basket, tennis, pallamano), dotati anch'essi di tribune e spogliatoi indipendenti.
Per la pratica degli sport al coperto è prevista la realizzazione di una palestra polivalente (N°3)…
Infine, nella struttura saranno realizzati 3 campi di bocce (N°7) all'aperto.
In prossimità dei campi da calcetto, inoltre, il progetto prevede la costruzione di un "club house", ovvero un punto di ristoro e d'incontro per gli sportivi e gli spettatori.r
Agricoltura da difendere, le nostre iniziative
Una delega ad hoc la vogliamo dedicare all'Agricoltura, che nelle nostre zone, grazie alla bravura e all'impegno degli agricoltori, fornisce prodotti di qualità eccellente. Non si può pensare alla realizzazione di un ulteriore mercato ortofrutticolo, considerata la vicinanza di quelli di Fondi e Latina. Bisogna puntare sulla qualità e sulle nostre capacità, attraverso un sistema che permetta la lavorazione del prodotto in loco ed una sua più facile commercializzazione. L'Agro Pontino è una risorsa troppo importante per il nostro territorio e l'introduzione reale del commercio della quarta gamma potrebbe essere la soluzione migliore ai troppi problemi che si trovano ad affrontare giornalmente gli imprenditori agricoli. In questo delicato momento che sta attraversando il comparto agricolo della provincia di Latina, come coalizione, abbiamo il dovere di intervenire sulla situazione che attraversa l'agricoltura delle nostre zone, con particolare riferimento alla vicenda legata alla struttura agricola Monte Amiata. La classe di imprenditori e lavoratori agricoli, che ancora una volta si sentono depauperati dalla classe politica, deve essere difesa e tutelata. Ne va della crescita e della salvezza di un intero settore sul quale da sempre poggia l’economia di un intero territorio che ha il dovere di battersi per tutelarlo. Come coalizione che si accinge a governare la città bisogna intervenire velocemente e cominciare a dare garanzie. Bisogna ricreare i vantaggi che la classe agricola ed i cittadini di Sezze devono trarre dal comparto agricolo. Per la rinascita dell'agricoltura in provincia di Latina c'è bisogno di forti prese di posizione. Occorre difendere la categoria inserendo nuove norme che regolano i prodotti agricoli e la loro tutela deve essere massima ed inequivocabile. Compito degli amministratori è dare voce alle istanze delle classi che in quel momento hanno disagi. Serve una politica di consumo dei prodotti del nostro territorio. E le aziende che lavorano i prodotti della quarta gamma devono puntare sui prodotti dove insiste l'azienda. Dal nostro punto di vista occorre una battaglia al fianco degli agricoltori per la riapertura notturna dei mercati generali di Roma, per diminuire drasticamente il traffico sulla Pontina e per permettere all'agricoltore di produrre di più e presentarsi sul mercato con un prodotto sempre più fresco. Stilando un programma agricolo con esperti del settore, associandolo con le vertenze della categoria. L'agricoltura ha bisogno di un rilancio e la classe politica deve prendersi le responsabilità del caso. L'Agro Pontino ha bisogno di prese di posizione forti e stabili, non di decisioni sporadiche e senza apparente futuro.
Protezione civile, per la sicurezza in città
Uno dei grandi obiettivi della Casa della Libertà di Sezze è quello di impiantare all'interno delle mura comunali una centrale operativa della Protezione Civile. La presenza di Serafino Di Palma in veste di candidato sindaco di questa coalizione rappresenta un valore aggiunto sull'argomento. Serafino è il delegato della protezione civile della provincia di Latina, incarico che svolge con passione da circa due anni. Grazie al suo impegno, lo scorso mese d'agosto, in virtù del fatto che la Regione Lazio ha messo a disposizione del popolo dei volontari una frequenza radio che può essere utilizzata per l'allestimento delle centrali operative di pronto intervento, l'amministrazione della provincia pontina ha individuato come sede della centrale operativa la struttura di Sezze Scalo che si trova lungo la 156 dei Monti Lepini e che già ospita uffici della Polizia Provinciale. In base alle nuove disposizioni tale sede è punto di riferimento della Protezione Civile, e la base operativa che nascerà dovrà gestire tutte le emergenze della provincia che richiedono un intervento della stessa. Da qui parte il nostro progetto di realizzazione del cosiddetto Centro Operativo Intercomunale ( COI). Si tratta della terminazione locale di un sistema che ha come cervello la sala operativa regionale. Tutti i centri sono forniti di computer collegati in rete tra loro e dotati del sistema "ZeroGys Augustus", all'avanguardia nei software per la gestione delle attività di protezione civile e, di apparati di ricetrasmittenti e di gruppi elettrogeni che permetteranno l'autosufficienza, anche in casi di emergenze, di tutte le strutture. Per capire meglio il funzionamento illustreremo un comune piano di intervento. Il Sindaco è l'autorità comunale di Protezione Civile. Assume tutte le responsabilità connesse alle incombenze di protezione civile: dalla organizzazione preventiva delle attività di controllo e monitoraggio fino all'adozione di provvedimenti d'emergenza indirizzati soprattutto alla salvaguardia della vita umana. Per assicurare nell'ambito del proprio territorio comunale la direzione ed il coordinamento dei servizi di soccorso e di assistenza della popolazione, il sindaco si avvale del COI, cui si relazionano le strutture operative della Protezione Civile che verranno mobilitate per l'emergenza. Il COI è attivato in previsione o in presenza di un evento calamitoso e rimane operativo fino alla risoluzione delle problematiche generate dall'evento. Dalla sala operativa del COI, cui affluiscono tutte le notizie collegate all'evento ed alla sua evoluzione, il Sindaco gestisce l'emergenza e attiva le funzioni di supporto, informa la cittadinanza sul grado di esposizione al rischio, provvede all'attuazione e al coordinamento di tutte le necessarie procedure per l'attivazione dei soccorsi e per il superamento dell'emergenza. La Protezione Civile rappresenta una risorsa importantissima per l'Italia e la Ragione Lazio è all'avanguardia per attrezzature e sensibilità in merito a tale risorsa. Il COI farà da raccordo tra tutti i comuni dei Lepini e rappresenterà l'ulteriore elemento necessario a ridare al nostro comune, che è demograficamente e territorialmente il più importante in tutta l’area, la giusta responsabilità e l’importanza che merita.
Vigile e videosorveglianza
In tema di sicurezza la Casa della Libertà non vuole lasciare nulla al caso e si propone di sviluppare un altro argomento di notevole importanza ed interesse: l'istituzione del vigile di quartiere. Nel nostro comune sono presenti gli organi di controllo della Polizia Municipale e dell'Arma dei Carabinieri, che per motivi numerici non riescono a sopperire alle molteplici esigenze di un territorio vasto come il nostro. Il vigile di quartiere avrebbe la funzione di agire nelle zone periferiche del comune di Sezze e servirebbe a garantire la presenza di una figura al servizio dell'ordine pubblico in tutto il territorio comunale. Naturalmente non sarebbe una sostituzione degli organi già esistenti, ma ne sarebbe solo un'integrazione alle dipendenze del comune. Il lavoro di tale figura verrebbe facilitato dalla installazione di una rete di video sorveglianza che la Casa della Libertà pone come punto di ulteriore innovazione all'interno delle proposte di miglioramento del nostro paese. Gli impianti di video sorveglianza sono finalizzati ad assicurare una maggiore tranquillità dei cittadini fornendo la possibilità di controllo sugli atti vandalici e sugli eventi delinquenziali, a tutelare il patrimonio, a monitorare il traffico. In generale ad aumentare la qualità della vita delle nostre famiglie. L'idea è quella di costituire un sistema che si compone di una rete di comunicazione dati, basata su tecnologie miste, via etere e su fibra ottica, e di telecamere connesse ad una sala controllo. Il sistema è a circuito chiuso e i relativi elaboratori non sono interconnessi con altri sistemi, archivi o banche dati, ne accessibili da altre periferiche. Il mercato oggi offre svariate soluzioni che ci preme analizzare e valutare con attenzione, in modo da avere contemporaneamente un prodotto innovativo e di comprovata efficacia, a tutela di ogni individuo.
Immigrazione, da disagio a risorsa per il territorio.
I dati del fenomeno in provincia di Latina
Dagli anni Settanta l'Italia dopo essere stata paese di emigrazione internazionale, è diventata paese di immigrazione. La connessione fra bisogni sociali, formazione della domanda e sviluppo dei servizi è fortemente messa in evidenza dagli effetti prodotti dalle migrazioni. Negli ultimi anni si è registrato un notevole aumento dei flussi migratori verso l'Italia. Tale processo ha creato un notevole aumento demografico determinando dei cambiamenti nella struttura sociale del paese: aumento dei bambini nelle scuole di ogni grado; crescita della presenza di donne immigrate dopo gli ingressi costituiti prevalentemente da uomini; aumento dei bambini nati in Italia da genitori stranieri; presenza di cittadini appartenenti a nazionalità e culture diverse. Nel Comune di Sezze in particolare, si registra un aumento considerevole di cittadini provenienti da paesi comunitari. In Italia in base ai dati Istat al 31 dicembre 2005 risultano 2 670 514 cittadini stranieri residenti, in prevalenza provenienti dalla Romania, Albania, Marocco, Cina, Filippine. Dalla stessa rilevazione demografica Istat, il Comune di Sezze, è in linea con il trend nazionale sulla provenienza geografica dei cittadini stranieri. Da dati emerge che sul totale di 1179 stranieri residenti a Sezze, 477 provengono dalla Romania, 185 dall'Albania, 104 dal Marocco (vedi tabella). Il passaggio dalla fase dell'emergenza del problema a quello delle politiche locali per le migrazioni ha effetti su diversi fronti, tra i quali il mercato del lavoro, e il sistema dei servizi sociali. In particolare si prende in considerazione una ricerca sociologica, condotta nel 2006, promossa dall'Associazione Arci Comitato provinciale di Latina e dalla Provincia di Latina, nelle scuole elementari e medie, sull'integrazione e l'accoglienza dei minori stranieri nelle scuole della Provincia di Latina. Nella provincia di Latina è stata realizzata una ricerca sociologica nelle scuole elementari e medie, per rilevare il livello di integrazione tra alunni di diverse nazionalità e culture. L'indagine, promossa dal Comitato Arci di Latina e dalla Provincia di Latina, è stata realizzata in alcuni comuni della Provincia tra i quali: Aprilia, Sezze, Cisterna di Latina, Cori, Latina, Borgo Sabotino, Sabaudia. Dalla ricerca è emerso che seppure il livello di integrazione sia buono, le istituzioni scolastiche hanno una evidente esigenza di aiuto, sostegno. Soprattutto si fa riferimento ad un maggior sostegno da parte delle istituzioni. Per rispondere alla rilevazione dei bisogni emersi, si propone una pianificazione delle attività che favoriscano una migliore integrazione per la struttura multiculturale e multietnica che presenta in particolare il Comune di Sezze. Il processo di integrazione è punto centrale anche nella riflessione politica europea. La Commissione Europea ha predisposto nel 2005 una Comunicazione su un'agenda comune per l'integrazione, prevedendo indirizzi e risorse, a cui sono seguiti importanti provvedimenti da parte del Consiglio e del Parlamento Europeo, compreso il finanziamento del Fondo per l'integrazione degli immigrati (2007-2013). Pertanto si è pensato all'attivazione di corsi per la formazione di Mediatori interculturali; figura professionale efficace nella fase di accoglienza e tutoraggio nelle scuole per gli insegnanti e per gli alunni stranieri, ma anche per le famiglie, per il superamento delle difficoltà di comprensione della lingua e delle diversità culturali. L'attivazione di corsi di italiano per gli stranieri, come lingua L2 e altre attività, con il coinvolgimento delle associazioni presenti sul territorio, per prevenire situazioni di emarginazione, frammentazione e ghettizzazione, che minacciano l'equilibrio e la coesione sociale.
Parco dei Lepini e Turbogas, due situazioni da evitare
Il Parco dei Monti Lepini potrebbe arrecare un serio danno allo sviluppo di un'intera area, che sarebbe troppo condizionata dai vincoli che la nuova situazione genererebbe. Dopo aver ascoltato le istanze di cittadini, allevatori e pastori, preoccupati per la realizzazione del Parco dei Monti Lepini, possiamo avanzare la netta presa di posizione su una vicenda che coinvolge il nostro territorio. Per noi sarebbe un grave errore permettere la realizzazione del Parco, che punirebbe in maniera definitiva alcune attività che si concentrano in questa zona, tra le quali l'allevamento e la caccia. Oltretutto sarebbe un grave danno anche per l'economia in fase di sviluppo, che sarebbe troppo condizionata dai vincoli che graverebbero sulla zona in cui sorgerebbe il Parco. Basta a carrozzoni pieni di consiglieri d'amministrazione. La gestione delle risorse comunitarie previste per lo sviluppo turistico di questo territorio deve essere responsabilizzata. Siamo dalla parte della categoria dei cacciatori , elemento fondamentale nella tradizione di queste terre, che vengono sempre trattati come l'ultima ruota del carro dalle istituzioni. La loro attività, oltre ad essere spinta da una grande passione, deve essere intesa come un'attività sportiva a tutti gli effetti. Sono gli unici a conoscere realmente le zone in questione ed i loro problemi, permettendo anche il mantenimento di un equilibrio biologico che altrimenti verrebbe a mancare. Chiederemo la creazione di un tavolo istituzionale per venire incontro alle esigenze della categoria dei cacciatori.
Tra le battaglie che vuole combattere la Casa della Libertà di Sezze c’è soprattutto quella che riguarda la creazione della centrale Turbogas nel territorio di Mazzocchio tra Sezze, Pontinia e Priverno. Sono emerse preoccupanti previsioni sui danni che le emissioni della centrale potrebbero provocare alla salute dei cittadini, all'ambiente e all'agricoltura, base portante dell'economia dell'Agro Pontino. Come coalizione abbiamo deciso di sposare la linea del no alla Turbogas, così come abbiamo fatto nei casi di Pomezia, Velletri ed Aprilia. I dati, supportati da indagini promosse da tecnici qualificati, sono allarmanti, a causa dell'emissione di polveri sottili che potrebbero arrecare un danno enorme alla salute dei cittadini, attaccando le vie respiratorie. Anche il comparto agricolo potrebbe risultare gravemente danneggiato dai residui della centrale Turbogas. In questa ottica la nostra decisione è quella di combattere ogni forma di sopruso ai danni di allevatori ed agricoltori e di spingere affinché si punti, invece, a fonti di energia rinnovabile. Non capiamo e non accettiamo le strategie che la Regione Lazio sta utilizzando per quanto concerne il piano energetico. Si parla di qualità dei prodotti agricoli e si mettono a rischio intere colture, che rischiano di essere 'bombardate' da sostanze nocive. La previsione dell'enorme numero di centrali che dovrebbero sorgere nella nostra regione è allarmante. La proposta di realizzarne la bellezza di 4 nel nostro territorio lascia ancora più perplessi. La Regione dimostra per l'ennesima volta poca lucidità amministrativa e delle promesse della campagna elettorale si sono perse le tracce. Si immagina un futuro Parco dei Monti Lepini per il rilancio del turismo e la protezione di flora e fauna. Poi questo Parco si inserisce nel bel mezzo di due centrali Turbogas. Serve coerenza e prese di posizione nette ed univoche. La Casa della Libertà non rimarrà ferma a vedere questi scempi e si metterà a disposizione del comitato di Pontinia per lottare affinché i sacrosanti diritti dei cittadini non vengano calpestati. Ci sono soluzioni alternative. Negli ultimi tempi si è parlato di "CONTO ENERGIA". Fino a qualche tempo fa, esistevano dei fondi statali che, con un contributo pari al 75% dell'importo necessario, permettevano l'installazione di un impianto ad energia solare anche ad utenti privati. Le lungaggini burocratiche e le innumerevoli domande, hanno fatto si che i fondi in questione risultassero insufficienti; e da qui la nuova formula adottata dalle aziende distributrici di energia elettrica (nel nostro caso l'ENEL), in accordo col nostro governo: gli utenti installano privatamente l'impianto fotovoltaico a proprie spese, di dimensioni necessarie al proprio fabbisogno di energia, e rivendono l'eccedenza di energia non utilizzata, attraverso un collegamento in parallelo alla rete elettrica pubblica, all'ente di erogazione della stessa, in base a tariffe fissate per 20 anni a seguire. I costi per la realizzazione dell'impianto, in base a studi effettuati, dovrebbero essere ammortizzati in circa 10 anni ed avere un ricavo da quel punto in poi. Naturalmente un impianto di piccole dimensioni permetterebbe il raggiungimento dell'obbiettivo primario, che è quello di utilizzare l'energia elettrica senza doverla più pagare, ma per i grossi impianti, come potrebbe essere quello che si installerebbe sul palazzo municipale, si otterrebbero dei ricavi elevatissimi. Il risultato in sintesi è questo: produzione di energia come utilizzo e ricavo economico derivante dalla vendita dell'eccedenza. In questo modo il Comune opererebbe da banco di prova ed allo stesso tempo da esempio per l'intera cittadinanza, con il risultato che Sezze potrebbe ottenere un posto di rilievo per quanto riguarda l'utilizzo di energie nuove ad impatto ambientale pari a zero.
Ufficio Stampa Cdl (10/05/2007)
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