Temono che da un momento
all'altro le mura fatiscenti
dell'ex Ufficio Registro
vengano giù coprendo con
le macerie ignari passanti.
«E' già avvenuto in passato
e solo la buona sorte ha
evitato la sciagura. Ci riferiamo
al centralissimo edificio
di via
Roma,
compreso
tra Vicolo
Tirletti e via
Scalelle del
Duomo, che
un tempo ha
ospitato
l'Ufficio registro
». A
parlare sono
gli aderenti
al movimento di Iniziativa
Sociale. «Si tratta di un'area
densamente abitata.
Una zona ormai al degrado,
dove sono pochi i sezzesi
che hanno avuto la forza ed
il coraggio di continuare a
viverci. La struttura è evidentemente
pericolante,
come certificato dai sopralluoghi
effettuati negli scorsi
anni dai Vigili del Fuoco,
allertati da qualche pietra e
grondaia abbattutasi al
suolo. Transennato per
questo motivo. L'unico intervento?
Quello insignificante
consistito nel posizionare
all'altezza dell'ultimo piano, in
corrispondenza dei canali
del tetto, una semplice rete
che sorregge appena qualche
piccione che malauguratamente
vi incappa. Il palazzo
di dimensioni notevoli,
è chiuso da decenni.
Al suo interno le condizioni
igieniche sono a livelli di
guardia. Più volte i residenti
si sono lamentati per la
presenza di colonie di ratti,
anche di notevoli dimensioni.
Non solo quindi problemi
legati alla stabilità
dell'immobile, ma anche di
carattere sanitario».
«A questo punto è d'obbligo
chiedersi perchè nessuno
interviene. - continua IS
- Si hanno le capacità economiche
per un intervento
strutturale finalizzato al recupero
del palazzo? Non ci
interessa la destinazione
d'uso, il pericolo va comunque
rimosso urgentemente,
si deve avere il coraggio
di una operazione
che risolva il problema. Il
centro storico vive una situazione
di emergenza, dovuta
ad una concausa di
problemi. Non ultimi quelli
legati alla viabilità ed ai
parcheggi. Non stiamo bestemmiando
se invitiamo
l'amministrazione comunale
a valutare l'opportunità
che si può offrire alla
città abbattendo una struttura
ormai fatiscente e pericolosa
per fare spazio ad
una vasta area che possa
ospitare su due piani dei
posti auto e qualche spazio
verde. In tal modo si potrebbe
tornare a dare respiro
ad un centro che soffoca,
ad attività commerciali che
debbono essere incentivate
ed ai residenti stessi, spingendo
magari qualcuno
che vi risiedeva a tornarvi.
Ci si può muovere almeno
una volta, a Sezze, nell'interesse
della collettività
piuttosto che di qualche
privato, come già accaduto
in passato?»
Elisa Fiore (04/08/2008)
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