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Il Museo del Giocattolo intitolato a Rosalino Trabona
Un dono ad una persona straordinaria

| (Rosolino Trabona)
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Al compianto Rosolino Trabona sarà dedicato il Museo del Giocattolo di Sezze. La memoria dello studioso del giuoco e dell’infanzia, che aveva scelto Sezze come seconda città natale, sarà ricordata grazie alla lodevole iniziativa presa dal consigliere comunale Giovanni Orlandi, presidente della commissione consiliare Tematiche Sociali e Formazione. L’iter burocratico ha già ottenuto diversi nullaosta e il Museo, che ha sede al piano terra del Settecentesco Palazzo Rappini in via Umberto I, sarà intitolato alla straordinaria figura del fondatore dell’Assoludo, associazione delle ludoteche italiane. La notizia è fresca e sono state date al via libera le prime autorizzazioni da parte della Prefettura di Latina e della Soprintendenza per i beni archeologici e paesaggistici per la Provincia di Latina. Rosolino, chiamato da tutti “Rosalino” ha rappresentato per due generazioni di ragazzi l’infanzia, il divertimento e la socializzazione. Assieme ad Umberto De Angelis, detto “Farza” Rosalino ha realizzato un sogno di molti ragazzi di allora, ha costruito grazie alla sua intelligenza e ai suoi studi il concetto di “Ludos” inteso come momento di crescita sana di ognuno di noi. Siciliano di nascita, laureato in Filosofia con lode proprio con una tesi sul gioco infantile e le funzioni delle ludoteche, Trabona ha vissuto a Sezze dal 1981 sino al giorno della sua prematura scomparsa. Brillante la sua carriera: dal 1984 è stato responsabile del giocattolo territoriale dei Monti Lepini ed è stato promotore e organizzatore di convegni e corsi universitari sulla funzione del gioco. E’ stato membro del coordinamento nazionale delle ludoteche nel ruolo di responsabile per le ludoteche nel centro Italia ed ha pubblicato diversi studi e ricerche sul giuoco. Docente della III Università di Roma e fondatore del periodico “Assoludo” resta ancora oggi uno degli studiosi più riconosciuti a livello nazionale per quello che è riuscito a trasmettere mediante le sue lezioni ludiche-universitarie. Ma a parte quello che rappresenta e ha rappresentato in qualità di studioso e docente, sarebbe stato comunque una persona indimenticabile per la sua generosità, la sua semplicità e bontà. La sua figura ha lasciato un vuoto incolmabile.
Alessandro Mattei (18/11/2008)
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