Un blitz notturno in piena
regola che ha portato all’arresto
del più classico degli insospettabili,
un commerciante di Sezze
di 37 anni, dedito come secondo
lavoro all’immissione
sul mercato nero di sostanze
stupefacenti. Antonio Marongiu,
decisamente un volto noto
in città, aveva trasformato la sua
casa in un vero e proprio bunker,
dove gestire
in tranquillità
il suo traffico illecito.
Addirittura,
si era dotato
di un sistema
di videosorveglianza
esterno
dell’abitazione,
grazie al quale
osservare l’arrivo
dei clienti e
verificare le
possibili «intrusioni
» delle forze
dell’ordine.
Le indagini e gli
ap post amen ti
sono durate mesi
e i militari del
nucleo operativo
di Latina
coordinati dal
tenente Camillo
Meo, per coglierlo in flagrante
si sono camuffati da netturbini,
e fingendo di effettuare il servizio
notturno di raccolta della
spazzatura, lo hanno colto con
le mani nel sacco. Il pusher
aveva appena venduto ad un
giovane setino, 26enne, due dosi
di cocaina, per un peso pari a
1,30 grammi. L’acquirente gli
ha corrisposto una somma pari
a cinquanta euro. E’ stata questa,
probabilmente, l’ultima di
una lunga serie di transazioni
economiche a suon di droghe
pesanti. La pattuglia dei Carabinieri
che l’ha intercettato ha
infatti rinvenuto la consistente
somma di 4375 euro in contanti,
insieme ad altre dosi di stupefacente
e materiali per il «taglio
» e il confezionamento.
Era un sabato notte di grandi
affari, si presuppone, finché all’una
e trenta circa non sono
scattate le manette attorno ai
polsi di chi si è visto bruscamente
interrompere la sua attività
criminosa. Dopo un’attenta
perquisizione domiciliare, Marongiu
è stato trasportato presso
il carcere del capoluogo di provincia
dove si trova tuttora a
disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Colto in flagrante, deve
rispondere dell’accusa di detenzione
ai fini
di spaccio di
droga. In casa,
aveva con sé altri
30 grammi di
cocaina. Una
vera miniera
d’oro che
avrebbe sicuramente
fatto
fruttare nel corso
di quest’ultimo
week end,
se non fosse stato
per il successo
dell’attività
investigativa
dell’Arma volta
a prevenire lo
spaccio e il consumo
di stupefacenti.
Le dosi di cocaina,
il denaro
contante e il materiale per il
trattamento della droga «grezza» sono stati posti sotto sequestro.
Giuseppe Zaccone (12/05/2008)
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