Il caso del Lodo Dondi
si tinge di giallo.
«Non c'è alcun lodo. Il nostro
avvocato, il professor
Pietro Sandulli, stamane ha
comunicato all'Amministrazione
comunale che non
c'è ancora alcun lodo. Gli
arbitri non hanno firmato e
quindi non hanno emesso
alcuna sentenza».
Con queste parole l'assessore
ai Lavori pubblici Pietro
Bernabei ha reso noto nella
mattinata di ieri che sul
Lodo Dondi il collegio arbitrale
non si è ancora pronunciato,
contrariamente a
quanto hanno diffuso già
domenica i quotidiani locali.
Nella nota diramata dall'ufficio
stampa si dichiara
inoltre che «l'assessore Bernabei
ha precisato che non
trovano alcun riscontro ufficiale
le notizie apparse
sulla stampa locale negli
ultimi tre giorni. La Camera
arbitrale, secondo quanto
affermato da Bernabei, sta
ancora continuando a riunirsi
e si può prevedere che
la sentenza verrà emessa
non prima di dieci giorni.
Pur in possesso di queste
informazioni - ha concluso
l'assessore Bernabei - non
ho voluto alimentare chiacchericci.
Ho preferito rivolgermi
all'avvocato Sandulli
per saper come stessero veramente
le cose. Il nostro
legale, fin da sabato, ha
detto di non essere a conoscenza
di notizia alcuna che
riguardasse la sentenza,
dandomene poi conferma
anche nella mattinata di oggi
». L'assessore, contattato
dal nostro giornale, già domenica
mattina aveva asserito
di non avere avuto alcuna
notizia ufficiale e di non
conoscere i termini ed il
contenuto della presunta
sentenza emessa dal collegio
arbitrale. Ma tra le indiscrezioni
trapelate in questi
giorni vi sarebbe anche la
notifica dell'ordinanza di
spese per la trascrizione
della sentenza da parte del
Tribunale di Latina, che sarebbe
stata recapitata qualche
giorno fa alla società
concessionaria: quattordicimila
euro. Spese ovviamente
da dividere con l'amministrazione
comunale.
Bernabei ha ragione, la sentenza
non è stata ancora
formalizzata, ma la controversia
sarebbe stata comunque
affrontata e risolta nei
termini riportati dagli organi
di informazione nei giorni
scorsi: il Comune di Sezze
dovrebbe versare oltre
due milioni di euro alla
Dondi, mentre la società
privata dovrebbe corrispondere
all’ente locale poco
meno di un milione di euro.
La compensazione delle
spese di giustizia, come si
evince dalla ordinanza di
spese per la trascrizione
della sentenza, starebbe a
confermare questo orientamento
da parte del collegio
arbitrale.
Elisa Fiore (02/12/2008)
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