Il Presidente della Commissione consiliare assetto del territorio ed ambiente, Sonia Ricci, parla dell’opera che la comunità setina attende da decenni e che rappresenta indubbiamente il punto di forza dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Andrea Campoli: il nuovo depuratore. «Massima apertura nei confronti delle proposte alternative ma, allo stesso tempo, ferma volontà di realizzare il nuovo impianto di depurazione. E’ un’opera troppo importante per il territorio setino - afferma il consigliere del Pd Ricci - che non può essere messa in discussione. Se ne parla dal 1998 ed oggi, a dieci anni di distanza, finalmente l’Amministrazione potrà posare la prima pietra di una delle opere più rilevanti per lo sviluppo del paese. Non si tratta solo di un investimento rilevante (oltre 5 milioni di euro), il nuovo impianto avrebbe delle grandi ricadute in campo economico e sociale, Sezze ha bisogno di un nuovo depuratore». Sulle varie diatribe in corso, ossia sulla realizzazione dell’opera unica in territorio di pianura o al contrario in più punti della città, la Ricci spiega realmente come stanno le cose, e ne ripercorre la storia del progetto. «Quando fu messo a punto il progetto si pensò ad un sito a Sezze scalo per sfruttare le infrastrutture già esistenti e per edificare lontano dal centro abitato. Non ci sono rischi, i moderni impianti sono efficienti ed ecologici. Ora l’opposizione ha sollevato una serie di questioni che mettono in discussione il progetto, si parla di due impianti, uno per Sezze e uno per lo Scalo, si parla di nuove location. Per la particolare conformazione del territorio comunale - continua l’esponente di maggioranza -si dovrà per forza giungere ad un compromesso. Io, come lo stesso Partito Democratico, siamo pronti a discutere tali proposte. Il consigliere Enzo Polidoro sta verificando la possibilità in Regione di apportare varianti al progetto finanziato». Sulla tempista la Ricci però non transige. Bisogna essere celeri e non perdersi in chiacchiere. «La questione dovrà essere definita in tempi certi e brevi, non bisogna perdersi, il 3 novembre prossimo ci sarà la Conferenza sui servizi e per quella data tutti i nodi dovranno essere sciolti. Sulle questioni secondarie – chiude Sonia Ricci - si potrà discutere in seguito ma quello che mi preme ribadire è che il depuratore verrà in qualsiasi caso realizzato. Non si può rischiare di perdere il finanziamento per un’opera vitale per lo sviluppo del paese».
Alessandro Mattei (24/10/2008)
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