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Il Comune in mano ai ...dirigenti
L'affondo del consigliere del Pdl Ceccano

| (il municipio)
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Il 31 marzo dovrebbe essere approvato il Bilancio del Comune di Sezze ma l’orizzonte appare ancora offuscato. Nella nebbia la maggioranza del sindaco di Sezze Andrea Campoli «brancola» e la riprova è l’assenza di una proposta da parte dell’assessore Di Raimo. A dirlo è il consigliere comunale del Popolo delle Libertà Rinaldo Ceccano. L’ex udiccino spiega che il responsabile delle finanze dell’Ente setino si è presentato in commissione e «anziché presentare la bozza di Bilancio che raccogliesse le linee programmatiche dei diversi settori ha presentato solo alcune idee di massima inerenti il suo settore di competenza legate allo sviluppo economico» dice Ceccano. L’impegno dell’assessore del Partito Democratico è stato quello di consegnare nei giorni successivi le bozze dei PEG presentati dai dirigenti. «A tutt’oggi, invece, non è stato presentato alcunché – afferma Ceccano - anzi nella Commissione Bilancio è emerso che non esistono linee di indirizzo. Non solo: il Presidente Di Pastina ha anticipato la Commissione dalle ore 15,00 alle ore 10,00 affinché partecipassero i dirigenti e gli assessori. Invece si sono presentati solo gli assessori Cardarello e Ciocca ed il dirigente Carconi. Delle due l’una: o i consiglieri di maggioranza Di Pastina, Lombardi e Uscimenti contano poco e godono di poco rispetto; oppure i dirigenti si disinteressano della volontà degli stessi consiglieri di maggioranza poiché sono i veri gestori della macchina amministrativa». L’accusa che lancia il consigliere di opposizione è pesante. In pratica per l’esponente locale del partito di Berlusconi e Fini «il Comune sta in mano a tre/quattro persone». Gli amministratori di maggioranza – suggerisce Ceccano – non sanno nulla. «Il Bilancio e l’intera attività amministrativa è appannaggio esclusivo di tre/quattro persone di cui il principale è Francesco Petrianni – rincara la dose Ceccano - padrone del a vapore che non si è mai candidato».
Il bilancio di otto mesi di governo lo stila Ceccano, ed è pesantissimo: «Le uniche delibere significative di Campoli riguardano le nomine dei dirigenti. Entro il 31 dicembre - ricorda - doveva essere potenziato e riaperto l’ospedale e doveva essere inaugurato il Day Surgery: ad oggi è un bluff. Sulla transazione con la Dondi si vuole riconoscere come veritiera la richiesta di 9 milioni di Euro da parte della concessionaria. L’Adsl alla Scalo ed il digitale terrestre, in seguito a nostre mozioni, doveva essere messa entro il 31 dicembre». Non sfugge al Ceccano neanche il piano delle antenne che «in seguito a nostra mozione doveva essere approvato entro il 31 ottobre ma è rimasto lettera morta». Sulla sicurezza invece «il Sindaco una mattina si sveglia a Sezze e una mattina si sveglia a Ginevra». Per la Giunta comunale Ceccano riserva un solo attributo: «bugiarda».
Alessandro Mattei (29/02/2008)
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