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Il carciofo da rivalutare
Sezze, la proposta dell’amministrazione di incentivare la produzione
Piace al Comitato spontaneo
agricoltori pontini (Csap) l'iniziativa
predisposta dall'amministrazione
comunale di Sezze
per la difesa dell'agricoltura
locale. Qualche giorno fa l'assessorato
ai
Settori produttivi
ha divulgato
una nota nella
quale si annunciava
la
volontà della
stessa amministrazione
setina
di mettere a disposizione
un
contributo di
mille euro per
ogni agricoltore
che nel corso
di questa stagione
si impegnerà
a coltivare
almeno 1500
piante di carciofo
romanesco
e a partecipare
alla Sagra
del Carciofo, che si terrà nell'aprile
2011, per la vendita del
prodotto. Un primo passo importante
che rappresenta un
netto cambio di rotta rispetto a
una politica consunta che mai
aveva posto la questione agricoltura
al centro del proprio
interesse.
«Siamo soddisfatti - dichiarano
gli appartenenti al Comitato
- della proposta giunta dall'amministrazione
e ci dichiariamo
disponibili a una attiva e proficua
collaborazione affinché
questa proposta diventi strumento
di partecipazione dei
soggetti attivi del comparto
ma, soprattutto, strumento per
combattere la gravità della crisi
globale che ossessiona le
nostre aziende».
La proposta è stata accolta
positivamente non tanto per il
contributo economico che sarà
erogato ma proprio perché
«rappresenta l'uscita da una
fase di immobilismo amministrativo
sui temi dell'agricoltura,
dove - spiega ancora il comitato
- lo sforzo più alto si
consumava solo per rispondere
alla politica degli “stradoni”
vale a dire strade sterrate da
bonificare per rispondere alle
promesse elettorali. Polemiche
che avevano definitivamente
surclassato ogni tentativo
di riportare al centro dell'agenda
le necessarie azioni
politiche per il rilancio del settore
». Secondo il Comitato
l’inversione di rotta dell’amministrazione
comunale è anche
la diretta conseguenza della
manifestazione di protesta
che qualche settimana fa ha
portato nella piazza setina la
voce degli agricoltori. Il loro
dissenso, secondo il comitato,
starebbe alla base di questo
cambio di tendenza. «Sono finiti
i tempi in cui gli agricoltori
erano considerati mero strumento
elettorale, oggi rilanciamo
e rivendichiamo proposte
di crescita e di sviluppo e pretendiamo
di essere ascoltati:
per esempio, abbiamo notato
dei lavori in corso all'interno
della struttura della Monte
Amiata. Di che lavori si tratta?
Che cosa si sta realizzando?
L'amministrazione ha progetti
per tale struttura? Questo sito
non può essere assolutamente
gestito per soli fini privati in
quanto si tratta di un bene
storico patrimoniale collettivo
che rappresenta il luogo in cui
le nostre tradizioni agricole si
sono sviluppate, dando lustro
al nostro territorio e ai nostri
prodotti locali. Per tali ragioni
il Csap rilancia la proposta di
realizzare all'interno di essa un
grande mercato a servizio della
cittadinanza».
Alessandro Di Norma (01/02/2010)
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