Partirà oggi da Sezze
il tour provinciale nel quale
Ignazio Marino, il senatore
candidato alla segreteria
nazionale del Partito
democratico, presenterà la
sua mozione.
All'incontro - previsto per
le ore 13 presso il ristorante
«da Barbitto» e promosso
dal presidente dell’Astral,
Giovan
Battista
Giorgi - parteciperanno
molti
degli esponenti
locali
del Pd che
hanno sposato
la causa
della terza
mozione.
Saranno
presenti, tra
gli altri,
Antonio
Scarsella,
già sindaco
di Sermoneta,
e Sandro
Bartolomeo,
già
sindaco di
Formia.
Part eciperà
all'incontro anche il
coordinatore comunale
della mozione Ezio La
Penna e, a fare gli onori di
casa ci sarà il sindaco di
Sezze Andrea Campoli.
Anche i big nazionali del
partito che sostengono la
mozione del chirurgo genovese
saranno presenti all'incontro.
Saranno presenti
Michele Meta, coordinatore
nazionale della terza
mozione; l'eurodeputato
Francesco De Angelis; il
senatore Goffredo Bettini,
uno dei fondatori del Partito
democratico, e lo stesso
Giovan Battista Giorgi.
Un incontro, indirizzato a
tutti i simpatizzanti ed
iscritti, teso a motivare le
ragioni della scelta della
mozione. Ragioni condivise
pienamente dall’onorevole
Giorgi il quale ha
individuato nelle proposte
di Ignazio Marino un
processo di «rilancio della
politica» ormai, non
più rinviabile.
«La scelta di sostenere la
mozione di Marino - spiega
il presidente dell'Astral
- è una scelta responsabile
che guarda verso
una politica nuova che
fonda i suoi principi sulla
laicità dello Stato. C'è bisogno
di spazzare il campo
dai vecchi modi di fare
politica e ridare allo Stato
il suo ruolo, che si differenzi,
sempre mantenendo
il dovuto rispetto, da
quello della Chiesa. Mi
auguro che la fase congressuale
appena cominciata
sia una fase ‘vera’,
cioè capace di dare una
struttura e un'organizzazione
concreta al Partito
democratico per dargli, in
questo modo lo slancio
necessario a governare il
paese. Insomma, che la
politica torni a essere potere
di rappresentanza. E’
un bene - conclude Giovan
Battista Giorgi - che
la scelta delle mozioni da
parte dei sostenitori sia
stata fatta senza le 'forzature'
tipiche di un tempo.
E’ un chiaro segno di una
voglia di reale rinnovamento
».
A.d.n. (15/09/2009)
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