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Idv intervengano i vertici
Di Capua chiede chiarimenti sul commissariamento della sezione

| (Il logo del partito)
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E’ UNO sfogo amaro quello di Giovanni
Paolo Di Capua che ha appreso da interventi
sulla stampa di essere stato sfiduciato
come segretario della sezione di Sezze
dell’Italia dei valori e che la sezione
medesima è stata commissariata: «Da tali
comunicati, di cui sono venuto a conoscenza
per via indiretta, si apprende che
tutto ciò scaturisce dalla nomina dell’assessore
dell’Italia dei valori nella giunta
comunale, nomina non gradita agli estensori
dei comunicati stessi, che hanno
dichiarato che il partito passa all’opposizione,
dopo aver concordato con gli altri
alleati una linea politico-amministrativa
prima della campagna elettorale e dopo
essersi impegnata a farla risultare vincitrice
». Di Capua ritiene tutto deludente, in
particolare per gli elettori, e senza consistenza
politica. Ma pone anche un interrogativo:
«Nella vicenda che ha portato alla
scelta per la nomina dell’assessore, quale
ruolo ha avuto il segretario? Fra le varie
ipotesi presentate al sindaco dal candidato
eletto consigliere e da altri candidati, il
sottoscritto aveva operato una mediazione,
una proposta che considerava gli incarichi
possibili e prevedibili, distribuiti nel
tempo. Ma tale proposta non è stata presa
in considerazione e su di essa non è stata
attuata alcuna riflessione». Di Capua domanda
come mai il segretario provinciale
del partito abbia evitato di convocare una
riunione chiarificatrice, dalla quale poteva
scaturire una decisione vincolante per
tutti, da proporre al sindaco: «Non appare
giusto e logico - continua Di Capua - che
nell’unico comune della nostra provincia
in cui l’Italia dei Valori ha espresso un
consigliere e fa parte della coalizione di
maggioranza, ci sia un simile comportamento
e si determini una situazione imbarazzante,
almeno per chi vuole interpretare
rettamente, e non strumentalmente il
parere dell’elettorato». Il segretario sfiduciato
di Italia dei valori chiede alla direzione
provinciale del partito, nella sua
interezza, se sia a conoscenza di tale
situazione. Se la segreteria regionale ritiene
tutto ciò logico e giusto e se non si
ritenga opportuno intervenire per chiarire
e definire con obiettività la situazione:
«Questa mia richiesta - conclude Di Capua
- è dovuta per senso di responsabilità
e a vantaggio del partito, trascurando che
dall’altra parte ci sono solo interventi
faziosi che danneggiano e indeboliscono
il partito e che sono ormai al limite del
lecito e del tollerabile».
Giovanni Rieti (04/07/2007)
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