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Idv fuori dalla maggioranza
In una nota ufficiale di Paride Martella le ragioni del divorzio

| (Il logo del partito)
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In una lettera dal titolo "mettiamo nero su bianco" fatta circolare
ieri per le vie della città, l'Italia dei Valori di Sezze interviene
sulla situazione amministrativa e politica determinatasi in Comune. La
segreteria locale, commissariata dal presidente provinciale Paride
Martella, specifica a chiare lettere che "intende uscire dall'attuale
maggioranza" in quanto ritiene "un grave errore politico la decisione
del Sindaco di non prendere in considerazione" le proposte formulate
dal gruppo dipietrista in fase di composizione della Giunta. La parte
dell'Idv che non si riconosce nel consigliere comunale Ernesto Carlo Di
Pastina, né tantomeno nell'assessore Bruno Cardarello e nell'ex
segretario Paolo Di Capua afferma: "Nella fase pre-elettorale è stato
firmato un protocollo di intesa dal sindaco Andrea Campoli unitamente a
tutte le forze politiche della coalizione di centro sinistra che
all'art. 2 demandava ai partiti la nomina delle cariche istituzionali.
Il Sindaco, di proposito ed in contrasto con quanto sottoscritto, non
ha voluto tener conto delle deliberazioni del partito Idv di Sezze,
accordandosi per la nomina assessorile con il consigliere comunale Di
Pastina". Per l'enturage setino che fa riferimento all'ex presidente
della Provincia lo scenario politico attuale, quindi, è identico a
quello della precedente amministrazione guidata dall'ex sindaco Lidano
Zarra, e che ha di fatto portato l'Ente al commissariamento. Per l'Idv
setino Andrea Campoli "ha aumentato il potere contrattuale dei
consiglieri" i quali "si occuperanno esclusivamente di soddisfare il
loro apparato elettorale". Esempio lampante, ci dicono, il
comportamento di Di Pastina che "dopo aver disertato tutte le riunioni
si è impegnato a collocare, con la compiacenza di Campoli, un suo
elettore alla carica di assessore". Il partito locale del ministro
Antonio Di Pietro prende atto di quanto accaduto e si avvia, dalla
parte dell'opposizione, ad intraprendere un percorso politico di
stimolo e di controllo dell'operato amministrativo mentre "ad altri la
responsabilità delle scelte che hanno collocato l'Idv all'opposizione".
A.m. (29/07/2007)
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