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«Idv danneggiato dal ricorso di Zarra»
Sezze, sentenza favorevole del Tar
Ernesto Carlo Di Pastena,
Bruno Cardarello e Giovanni
Paolo Di Capua accolgono
con soddisfazione la
dichiarazione di inammissibilità
da parte del Tar del
Lazio dell’azione intrapresa
dall’ex sindaco Lidano Zarra
riguardo le amministrative
del maggio 2007, in particolare
contro due candidati
nella lista dell’Italia dei Valori.
Ma allo stesso tempo
riflettono su
quelli che ritengono
essere
stati i danni
che quell’azione
ha causato
alla liste
del partito di
Di Pietro: «La
presunta ineleggibilità,
ora dichiarata
infondata, di
due candidati
dell’Italia dei
Valori - affermano
i tre - è
stata pubblicizzata d a
Zarra e da
esponenti della
coalizione
che lo sosteneva
causando dubbi in gran
parte dell’elettorato. Dubbi
che hanno ridotto il numero
di preferenze che quei candidati
potevano attendersi:
fra un candidato forse ineleggibile
ed altro certamente
eleggibile viene più facilmente
scelto il secondo, pur
se il primo, in una situazione
priva di dubbi, avrebbe riscosso
più simpatia e, quindi,
ottenuto la preferenza;
pertanto il voto non dato al
candidato dell’Idv è forse
andato al candidato di altra
lista. I due candidati forse
ineleggibili avrebbero potuto
avere più preferenze di
quelle ottenute e conseguentemente
la loro lista più voti
». Il danno che i tre rilevano
è quello relativo al fatto
che l’Italia dei Valori non ha
ottenuto il secondo consigliere
per meno di 50 voti:
«Si può fondatamente pensare
che in una situazione
senza dubbi, messi in campo
durante la campagna elettorale
quel risultato sarebbe
stato raggiunto. Nessuno
può compensare
il danno,
pur presunto,
subito dall’Italia
dei Valori
per quella
azione denigratoria
». La
riflessione dei
tre, però, si
estende anche
ad un’azione
interna al partito
che avrebbe
ostacolato
ed impedito
l’elezione del
secondo consigliere
comunale:
«Il segretario
aveva
nominativi
per una lista
completa di venti candidati,
alcuni dei quali suggeriti e
garantiti da esponenti di partito.
Poco prima della presentazione
ufficiale della lista
- spiegano i tre - c’è stato
il ritiro di cinque candidati
che non è stato possibile
sostituire per mancanza di
tempo. E’ stata una decisione
maturata in quel momento?
E per quali motivi? Oppure
va vista come una decisione
programmata che
potesse ostacolare l’azione
del segretario per rivolgergli
in seguito accuse infondate?
».
Giovanni Rieti (31/01/2008)
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