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«Idv, basta polemiche»
Parlano i rappresentanti : preferiamo lavore

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Continua la diatriba all’interno
dell’Italia dei Valori di Sezze
tra il gruppo che fa capo al consigliere
comunale Ernesto Di Pastina,
all’assessore Bruno Cardarello
e all’ex segretario Giovanni
Paolo Di Capua e quello di riferimento
del commissario del partito,
Elisa Fiore. Una querelle che
si protrae da tempo in merito alla
quale Di Pastina, Cardarello e Di
Capua intendono scrivere la parola
fine, non prima di una considerazione
e una riflessione: «La
considerazione - affermano i tre -
è in merito alla convocazione per
partecipare a riunioni, locali ed
oltre, che dimostra e conferma
che Di Pastina e Cardarello appartengono all’Italia dei Valori di
Sezze. A meno che chi si ritiene
commissario locale e il suo gruppo
facciano rilievi e rivolgano
rimprovero a chi, da livello superiore
a loro, osa fare tali convocazioni,
riconoscendo in tal modo il
consigliere e l’assessore come
appartenente all’Italia dei Valori
».
La riflessione è quella relativa al
fatto che Di Pastina, Cardarello e
Di Capua volendolo «potrebbero
far dare da chi si ritiene commissario
dell’Italia dei Valori e dal
suo gruppo le linee di condotta e
le decisioni che desiderano. A
patto che essi dicano il contrario
di ciò che pensano e che il commissario
ed il
gruppo smentiscano
subito ed
affermino ciò
che essi abbiano
intenzione di dire
e di fare».
Tale atteggiamento
per i tre si
è già verificato in
precedenza e si è
ripetuto recentemente
per il tema
della residenza
sanitaria assistenziale in cui addirittura
ci si è chiesto da chi prenda
ordini Di Pastina: «Questo soggetto
non aveva capito prima e
dimostra di non aver capito ancora
- affermano i
tre - che non tutti
coloro che accettano
di stare in
lista accettano
ordini e li eseguano
passivamente.
C’è chi
ha iniziativa propria,
capacità di
imp ostazi one
con la disponibilità
ad ascoltare
proposte altrui,
disponibilità al confronto ed alla
leale discussione per arrivare all’attuazione
di una pratica politica
concordata. Riteniamo che la
stragrande maggioranza, se non
la totalità dei consiglieri e dei
candidati, ha tali caratteristiche.
E’ ciò che alcuni esponenti locali
dell’Italia dei Valori non hanno
voluto capire e non hanno saputo
attuare, determinando una situazione
di imbarazzo e, forse, anche
di impoverimento a cui non vogliamo
dare alcun contributo.
Grati anche agli organi superiori
del partito che davanti alla richiesta
di espulsione avanzata dal
gruppo esclusivista, hanno ritenuto
giusto lasciare nel proprio
ruolo il consigliere regolarmente
eletto nella lista dell’italia dei Valori
per il consiglio comunale di
Sezze. Con ciò riteniamo di non
dover dare altro seguito ad ulteriori
eventuali repliche su tali argomentazioni,
preferendo impiegare
le nostre energie nell’azione
amministrativa, in piena coerenza
con l’impegno assunto con
l’elettorato, con il sindaco Andrea
Campoli e con la coalizione
di centrosinistra».
Giovanni Rieti (19/10/2007)
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