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Identità Setina convinta Centrale micidiale
Giovedì nuovo incontro sul progetto della turbogas

| (Un esempio di centrale turbogas)
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«No alla Turbogas». Questa
la posizione netta e chiara assunta
da Identità Setina in relazione
alla costruzione di una
centrale a turbogas a Pontinia.
Dopo essersi fatta portavoce
di tale tematica nella conferenza
dibattito dello scorso 31
gennaio presso la propria sede,
la lista civica setina ha
portato avanti un lavoro di
approfondimento, passando
all’analisi di dati oggettivi, curata
da alcuni esponenti dello
stesso movimento politico che
si sono riferiti a studi specifici
condotti da specialisti del settore
in merito alle emissioni da
centrali termoelettriche a gas
naturale.
Identità setina ha diffuso tutto
il materiale acquisito sul
proprio sito internet
www.identitasetina.
it. Il movimento
politico
setino costuito
soprattutto da
giovani si rende
ora promotore
di un altro
incontro, che si
terrà giovedì
22 febbraio e
sarà aperto a
tutti coloro che
hanno a cuore la salute e la
difesa dell’ambiente, in cui
oltre alla diffusione di materiale
divulgativo sul problema
Turbogas, verrà ribadito nella
maniera più categorica il «no»
di Identità Setina alla sua realizzazione.
Il candidato sindaco Lidano
Lucidi (nella foto sopra) e
l’avvocato Pietro Ceccano
commentano questa presa di
posizione tanto netta da parte
di Identità Setina: «All’inizio,
sentendo parlare di Turbogas -
affermano i due esponenti del
movimento politico giovanile
- ammettiamo che anche molti
di noi non erano ferrati sull’argomento,
anche se il fatto che
tra i siti scelti per la costruzione
di tali centrali termoelettriche
ci fosse non solo quello di
Aprilia ma anche quello di
Mazzocchio ha sicuramente
stimolato la nostra curiosità.
Spinti dal desiderio di capire
bene cosa comportasse tale
eventualità ci siamo documentati
e grazie anche all’amico
Paolo Cima, presidente
del comitato «No Turbogas di
Pontinia», oltre che dai numerosi
dati raccolti da studi, ricerche
e articoli che riguardano
il coefficiente di impatto
ambientale che comporta la
costruzione di una centrale a
turbogas, abbiamo maturato la
scelta di esprimere il nostro
diniego incondizionato per tale
ipotesi. La tutela della salute
pubblica, dell’ambiente e delle
attività agricole - continuano
Lucidi e Ceccano - sono
temi per cui vale la pena battersi.
Come si può parlare di
rilancio dell’agricoltura o della
difesa dell’ambiente se non
viene affrontato con forza il
tema Turbogas? La nostra posizione
è quella del rifiuto categorico.
Ai cittadini - concludono
Lucidi e Ceccano - chiediamo
così una partecipazione
forte e convinta all’incontro di
giovedì prossimo per esprimere
insieme a noi la ferma contrarietà
alla costruzione della
Turbogas, a tutela della salute
pubblica e del già martoriato
territorio
Giovanni Rieti (16/02/2007)
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