Nel comune di Sezze sono sempre
più numerose le richieste riguardanti
l’ampliamento del servizio
di trasporto pubblico urbano.
Nei mesi scorsi erano stati i
residenti di via Vallepazza a chiedere
l’intervento dell’amministrazione
comunale affinchè la
propria zona fosse dotata di questo
servizio. Ora è nato un comitato
spontaneo in località Montetrevi,
uno dei quartieri più popolosi
del paese, in cui negli ultimi
anni si è spostata gran parte della
popolazione prima residente nel
centro storico del paese. Tale comitato
ha chiesto più volte al sindaco
ed alla giunta di spostare il
terminal della circolare urbana
dal piazzale antistante l’anfiteatro,
ove attualmente è posizionato,
al piazzale intitolato alla memoria
di Papa Giovanni Paolo II,
già Camposanto Vecchio. Una
rappresentanza del comitato di
cittadini ha avuto diversi incontri
con il primo cittadino e con l’assessore
competente, ottenendo
promesse e rassicurazioni che il
problema sarebbe stato affrontato
ed in qualche modo risolto. Nell’ultimo
incontro, invece, l’assessore
di competenza ha spiegato a
Quintilio Bernola, portavoce del
comitato, che la Regione Lazio
non avrebbe finanziato l’iniziativa.
In questi giorni della vicenda
si sta occupando la segreteria dell’Italia
dei Valori di Sezze, che
vuole sapere i motivi per cui la
Regione Lazio ha detto no, ma
soprattutto se questo diniego derivi
dalla mancanza di un progetto
di ampliamento del trasporto
pubblico urbano nel Comune di
Sezze. «Non vorremmo trarre la
conclusione - afferma la segreteria
dell’Italia dei Valori di Sezze -
che tale problematica sia stata
affrontata in maniera molto superficiale
dall’amministrazione
comunale; così come non vogliamo
pensare che la coalizione di
maggioranza ritenga i cittadini di
quella zona poco meritevoli della
sua attenzione. Un’amministrazione
attenta, come dice di essere
la giunta Campoli, dovrebbe mettere
in campo tutte le risorse possibili
pur di soddisfare le esigenze
dei cittadini; soprattutto per dare
risposte a quella fascia di età, gli
anziani, che ha particolarmente
bisogno del sostegno e dell’aiuto
delle istituzioni pubbliche».
Giovanni Rieti (16/01/2008)
|