GIUSTO il tempo di brindare
alle elezioni alla carica di primo
cittadino, il più giovane
della storia di Sezze e tra i più
giovani in Italia, che è già tempo
di rimboccarsi le maniche
per Andrea Campoli.
L’obiettivo? Formare una
squadra di governo che sia in
grado di dare seguito alle tante
proposte avanzate nel programma
di centrosinistra, che ha
spazzato via la concorrenza,
tutt’altro che irresistibile in verità,
di Zarra e Di Palma, conquistando
al primo turno il governo
della città. Un successo
che, per come è maturato, dovrà
avere in un’azione amministrativa
decisa e convinta il seguito
ideale, in grado di rispondere
alle aspettative di chi, in
maniera così massiccia, ha riposto
nella figura del nuovo
sindaco la sua fiducia. Secondo
le prime indiscrezioni, che troverebbero
conferme negli accordi
preelettorali, Campoli
chiederà alle forze che compongono
la coalizione di avanzare
proposte sugli uomini da
inserire nella squadra di governo.
Ogni partito dovrebbe proporre
tre nomi e spetterà al
nuovo sindaco la scelta su quello
che riterrà essere il più competente
nel settore e che avrà
quindi accesso alla squadra che
lo affiancherà nel governo del
paese.
E’ certo che a tutte le forze che hanno contribuito al successo
elettorale verranno riconosciuti
incarichi o all’interno della
giunta, o negli enti derivati.
In merito alle tre cariche più
importanti - presidenza del
consiglio comunale, vicesindaco
e presidente della Spl Sezze
spa - il modus operandi prevedrebbe
che questi tre posti siano
attribuiti a quelle forze politiche
della coalizione che hanno
ottenuto il maggior numero
di consensi. In sostanza Democratici
di Sinistra (18 per cento),
Margherita (7,9) e Udeur
(7,4%) avranno la prelazione
rispetto al resto dei partiti.
La «prima scelta» spetta alla
Quercia, che avendo in quota il
sindaco potrebbe optare per la
presidenza dell’assise cittadina.
In tal caso Giovanbattista
Giorgi, che ha ricoperto questo incarico nelle due consiliature
Siddera, appare in pole position.
La Margherita sembrerebbe
dal canto suo interessata alla
società partecipata del Comune,
quindi all’Udeur spetterebbe
la scelta del vice sindaco.
Identico procedimento «a scalare
» anche per gli incarichi di
giunta, per i quali si prevedono
importanti deleghe - lavori pubblici
e bilancio - per Italia dei
Valori e Sdi. Proseguendo sul
terreno delle ipotesi, appare
probabile, vista l’importanza
che il programma gli riconosce,
che i Ds tengano per sé il settore
dei servizi alla persona, quello
su cui si tenterà di introdurre
rilevanti novità, che vengono
ritenute in grado di rispondere
ai mutati bisogni sociali del
paese.
Rimarrebbe, perciò, anche
spazio per l’Italia di Mezzo,
Tutti per Sezze e la sinistra
radicale che, nonostante i valori
in percentuale più bassi, ha
contribuito in maniera determinante,
all’affermazione al primo
turno, se non della coalizione
almeno del sindaco.
Giovanni Rieti (31/05/2007)
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