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L'universo femminile di Giacomo Leopardi
(1798-1837) ruotò intorno a 35 donne. Accanto
alle presenze familiari (dalla madre Adelaide
Antici alla sorella Paolina, passando per la
nonna Virginia Mosca e la cugina Serafina
Basvecchi), nel “catalogo rosa” del poeta di
Recanati figurano i rapporti di amicizia, come
quelli con Marianna Brighenti o con Antonietta
Tommasini, i rapporti in vario modo
sentimentali, come quelli con Teresa Carniani
Malvezzi o con Fanny Targioni Tozzetti, fino
ai rapporti più complessi, come quelli con
Adelaide Maestri o Charlotte Bonaparte.
A censire con precisione i personaggi femminili
che incisero nel mondo affettivo e relazionale
dell'autore di memorabili poesie come
“L'infinito” e “Il sabato del villaggio” è stato
il ricercatore napoletano Raffaele Urraro, che
dà conto della sua indagine nel libro “Giacomo
Leopardi. Le donne, gli amori” (Olschki
editore). Urraro ha condotto una lunga e
minuziosa ricerca sulla presenza femminile
nella vita leopardiana, elaborando una dettagliata
e completa trattazione delle personalità
di tutte le donne che, in un modo o in un altro,
entrarono nella vita del poeta lasciandovi
tracce più o meno rilevanti. Seppur affascinato
dalla loro grazia e bellezza, come è noto il
poeta raramente riuscì a provare il sacro fuoco
dell'amore nell'incontro con una donna.
Si tratta di una ricerca scientificamente condotta,
effettuata su documenti di diversa
provenienza e sulle testimonianze dirette di
Leopardi e di altri personaggi, suoi corrispondenti,
maschili e femminili, parenti o amici.
Il libro è strutturato in sei sezioni relative alle
varie città (Recanati, Roma, Bologna, Pisa,
Firenze e Napoli) nelle quali Leopardi visse
intrecciando rapporti molteplici. Ogni sezione,
dopo un'introduzione sulle vicende biografiche
del poeta, presenta vari capitoli
dedicati ciascuno a una figura femminile,
scandagliata nella sua storia personale e nella
particolare tipologia della sua relazione con
Leopardi.
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