Domani mattina centinaia di
genitori scenderanno in piazza
per denunciare le carenze e i
disservizi che dall’inizio dell’anno
scolastico si stanno verificando
nella scuola elementare
ed in quella materna di via Piagge
marine a Sezze. L’elenco
delle lamentele è lungo e i genitori,
dopo un primo sit-in davanti
al Csa di Latina, l’ex
Provveditorato agli studi, hanno
deciso di trasferire la protesta
in piazza. Domani mattina i
bambini non entreranno in classe
e nel piazzale antistante l’ingresso
della scuola elementare
si terrà una raccolta di firme da
inviare agli organi competenti,
affinché si trovi nel più breve
tempo possibile una soluzione
definitiva. Alle ore 8.30 genitori
e bambini si ritroveranno nel
piazzale antistante l’istituto
scolastico; alle 9 la manifestazione
si sposterà presso l’Auditorium
«San Michele Arcangelo
» dove si terrà una discussione.
Le lamentele sono tante e
vertono sul fatto che le classi
hanno visto un’alternanza di insegnanti
dall’inizio dell’anno
scolastico. Addirittura sei le insegnanti
di Inglese che si sono
succedute per le classi quarte;
altrettante per le quinte per
quanto concerne l’insegnamento
di Italiano, Storia e Geografia,
mentre a tutt’oggi non è
dato conoscere le insegnanti di
Matematica e Inglese. Nella denuncia
i genitori evidenziano
che manca personale ausiliario
e la mensa scolastica della
scuola elementare, inaugurata
diversi anni fa, non è mai stata
attivata. Riguardo la scuola materna
i genitori evidenziano che
la scorsa settimana l’impresa di
pulizie ha scioperato per vari
giorni, con intuibili rischi per la
salute dei bambini che frequentano
il plesso scolastico. A ciò
si aggiunga che la stessa scuola
materna, pur avendo una linea
telefonica, non può effettuare
chiamate, ma soltanto riceverne:
«C’è una situazione di precarietà
e disagio - scrivono i
genitori degli alunni - che non
giova certo al buon nome della
scuola di via Piagge Marina. Il
diritto allo studio è uno dei
diritti principali, sancito dalla
Costituzione. Per questo la legge
ha previsto che il servizio
scolastico si articoli secondo i
bisogni degli alunni al fine di
realizzare tale diritto per ciascuno
di essi. Purtroppo - si
legge in un volantino distribuito
ieri all’uscita della scuola - questo
elementare diritto è negato
ai nostri figli dalla loro scuola.
Il modo in cui questa scuola
viene gestita non fa che causare
continui disagi ai nostri figli,
disagi che non hanno avuto mai
risposte immediate, adeguate
ed efficaci da parte delle istituzioni,
causando un forte peggioramento
dei rapporti tra
scuola e famiglia».
Giovanni Rieti (20/02/2007)
|