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Furto con scasso alle Poste di via Bari
50 mila euro il bottino

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Dei veri professioni. A quanto pare hanno agito indisturbati portando a termine l’operazione di scasso e di furto che avevano ben programmato. La banda aveva pensato a tutto e ai minimi dettagli. Muniti di ciò che occorreva i ladri pare che abbiano lavorato per tutta la notte senza che nessuno si accorgesse di nulla. Solo un piccolo boato sembra sia stato avvertito intorno alle ore 5 del mattino, ma per il resto nessuno ha visto o sentito altro. La banda di malviventi che all’alba di ieri ha completamente scassinato l’ufficio postale di via Bari a Sezze scalo, portando via banconote per un valore di 50 mila euro, non ha lasciato tracce, se non quella di essere stata una banda di veri esperti. Quando la direttrice dell’Ufficio è andata ad aprire il locale si è subito resa conto di quanto fosse accaduto nella notte. Lo sportello del Bancomat al suo arrivo si presentava totalmente distrutto da una esplosione ma questo era solo l’inizio. Infatti, quando sul posto sono piombati gli agenti della Polizia delle Telecomunicazioni hanno capito che non si trattava solo dello scasso del bancomat ma di una operazione molto più vasta e che aveva interessato tutto il locale. Da una prima ricostruzione dei fatti sembra che la banda dei banditi abbia iniziato il furto mettendo fuori servizio i cavi della Telecom e dell’Enel. Successivamente è stato l’antifurto ad essere stato manomesso grazie ad una schiuma di plastica che avrebbe attutito il suono dell’allarme stesso. Dopodiché si è passati all’azione vera e propria. La banda, forse composta da tre o quattro persone, si è diretta nella porta posteriore dell’ufficio di via Bari. Il portone di ferro è stato scassato mediante l’utilizzo di una lancia termica che ha spezzato tutti i cardini del ingresso. Una volta all’interno del locale i ladri hanno messo dell’esplosivo all’interno della cassaforte. Lo scoppio di gas ha praticamente distrutto tutto il locale mandando in frantumi una parete di amianto incapsulata che si trovava dentro il locale e facendo disperdere un’infinità di particelle della stessa sostanza in tutta la zona devastata dal botto. E’ proprio per tale motivo che le indagini sono state sospese per evitare il rischio di contaminazione. Dopo i primi rilievi svolti dalla Scientifica e dalla Polizia Postale è stato chiamato un fabbro che ha provveduto a sigillare l’ingresso dell’Ufficio poiché il locale dovrà essere bonificato e solo in seguito potranno essere riprese le indagini del caso. Tutto il locale – da quanto emerso – è stato compromesso dall’esplosione. Non solo per i danni prodotti dalla cassaforte interna ma anche da quelli derivati dallo scasso del bancomat che, si presume, sia stato operato solo successivamente. Sulla vicenda è stato aperto un fascicolo e il locale è stato posto sotto sequestro. Dei locali dell’Ufficio resta ben poco e ce ne vorrà di tempo affinché l’Ufficio – da poco ristrutturato -venga riaperto al pubblico.
A.m. (02/03/2009)
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