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«Furti e aggressioni, cresce la paura»
Reginaldi: ma quale demagogia

| (Roberto Reginaldi)
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Respinge al mittente le
accuse di demagogia il capogruppo
del Pdl Roberto
Reginaldi che all'indomani
delle puntualizzazioni di
Cristian Santia (segretario
Pd) in cui si accusano le
opposizioni di aver lanciato
una caccia alle «streghe
di grottopoli» insorgono
con la cronaca dei dati alla
mano.
«Ma cosa vuole insegnare
Santia all'opposizione? -
tuona Reginaldi - Parla di
strumentalizzazione della
paura dei cittadini Setini, e
dimentica le dichiarazioni
del sindaco di qualche
tempo fa dove denunciava
sulla stampa i troppi furti
che subiscono le strutture
comunali? Dimentica di
come sia stato aggredito
un'agente della polizia
municipale alla vigilia della
Sagra del carciofo? Dimentica
gli omicidi che si
sono consumati in questi
ultimi tempi a Sezze? Per
non parlare delle aggressioni
che hanno patito alcuni
cittadini di Sezze da
parte di stranieri ubriachi?
Dimentica via San Bartolomeo,
ancora non bonificata,
i vari clochard che si
aggirano per Sezze, e non accetta la paura della popolazione
setina, non parla
degli atti intimidatori, incendi
dolosi di porte a cittadini
colpevoli solo di
aver sventato un
tentativo
di furto in un'altra
abitazione;
non parla
dei cittadini
che si
sono riuniti
davanti all'ufficio
del sindaco
per lamentarsi
delle paure
che hanno.
E purtroppo
dimentica,
quando parla di demagogia
di parlare d'integrazione
nell'accoglienza,
percorsi di crescita. E forse
alludeva alle proprie liste
quando parlava dell'uso
strumentale di cittadini immigrati
messi in lista perché
fummo noi a tentare di
portare in Consiglio un regolamento
sulla legalità e
la coesione sociale elaborato
da noi dell'opposizione,
non da loro, e bocciato
dalla maggioranza, solo
perché andava a toccare gli
elettori stranieri di alcune
loro componenti politiche.
Santia parla così perché è
suo interesse
curare
una comunità
che alle
amministrative
del 2007 è
stata, e lo
sarà ancora,
voto
certo.
Santia che
fa demagogia e
strumentalizza,
non curandosi
dei
nostri cittadini che la sera
devono sprangarsi dentro
casa. I cittadini sanno cosa
è meglio e cosa è peggio, a
loro dunque l'ultima parola.
Elisa Fiore (22/05/2008)
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