Una scelta scellerata. Un piano folle. Un paradosso. Logiche affaristiche. Il sindaco di Sezze Andrea Campoli non usa mezzi termini verso Renata Polverini, Commissario Straordinario alla Sanità del Lazio, intenzionata a chiudere anche l’ospedale civile di Sezze a seguito del decreto di riordino della rete ospedaliera del Lazio. Ieri il sindaco e il presidente del consiglio comunale (che in mattinata sono stati anche i promotori di un volantinaggio) hanno tenuto una conferenza stampa dai toni forti e decisi. «Siamo in presenza di una scelta scellerata che procurerà danni drammatici ai nostri cittadini. Non lasceremo che questa decisione si compia. Riuniremo tutte le forze politiche e la cittadinanza a sostenere la nostra battaglia. Un piano folle – ha commentato il sindaco - legato a logiche economicistiche che mal si adatta a questo delicato argomento che è la sanità. Stiamo parlando di decreti firmati da un commissario ad acta senza alcun confronto. Per quanto riguarda questa provincia, si tratta di misure non adeguate, che creeranno, laddove dovessero realizzarsi, problemi drammatici a centinaia di nostri concittadini. Quando parlo di cittadini non intendo solo quelli di Sezze, ma di questo territorio, per il quale l’ospedale S. Carlo ha rappresentato e rappresenta un punto fondamentale. Il presidio di Latina, trasformatosi in DEA di II livello, ha raggiunto quote di specialistiche molto avanzate; tuttavia esso trova difficoltà a fornire servizi cosiddetti a bassa intensità clinica». In merito al San Carlo il sindaco ribadisce che negli ultimi anni si era trasformato in una sorta di padiglione del Goretti, offrendo risposte di qualità e prossimità territoriale. «Non stiamo parlando del solito ospedaletto di paese - così Campoli - ma di una struttura che per storia, per i milioni di euro che si sono spesi e che si stanno spendendo, per la qualità dei servizi è vitale al sistema sanitario di questa provincia. Queste affermazioni non vogliono essere campanilistiche». Non diversa la posizione del Presidente del Consiglio Giovanni Zeppieri. «Ci troviamo di fronte ad una scelta poco condivisibile. Stiamo parlando di un ospedale che riesce a risolvere problemi che la struttura di Latina non riesce a sostenere. E’ nostra intenzione – ha annunciato Zeppieri - convocare a breve un’assise aperta a tutti, in cui inviteremo la neo Governatrice del Lazio, oltre che consiglieri regionali sia di maggioranza che di opposizione, nonché i sindaci delle diverse amministrazioni della provincia. Intanto per il prossimo lunedì ho provveduto a convocare la conferenza dei Capi Gruppo». L’amministrazione comunale di Sezze cercherà di impedire che il decreto della Polverini si concretizzi entro il 31 dicembre, e lo farà con azioni di natura istituzionale, consiliare e popolare. «Il paradosso – ha concluso il Sindaco- è la potenziale chiusura di una struttura per cui si stanno investendo milioni di euro. L’appello che rivolgo a tutte le forze politiche è di intraprendere, al di là delle diverse appartenenze, una battaglia comune per il bene dei cittadini».
Alessandro Mattei (07/06/2010)
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