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Che cuore faccia rima con amore è
tradizione cara al Festival della canzone italiana, vuoi anche per una
sorta di scaramanzia: quando non
accade il rischio è sempre alto. Se a
parlare di «Amor, che a nullo amato
amar perdona...» è però un genio
«incompreso» o un folle cantastorie,
c’è da aspettarsi una svolta alternativa,
un brano che gioca con le
immagini e anche con la vita. Che
cosa ci riserva Francesco Tricarico ?
Classe 1971, musicista diplomatosi
al Conservatorio, l’artista
milanese è tra i «big» della kermesse
dell’Ariston e per il grande debutto
ha preparato un pezzo tutto
suo, firmandone musica e parole.
I riflettori puntano Sanremo . E
ieri anche... Latina.
Sì, perchè Francesco Tricarico è giunto nel
capoluogo per girare il videoclip
del brano sanremese. Gli scenari
della città di Fondazione sono lo
sfondo di «Vita Tranquilla», di
un’altra storia in continuo divenire
che inizia in Via Rosmini, fa tappa
al bar «Je t’aime» e da Piazza del
Popolo si dirige nel verde dei giardini,
al Parco Mussolini che ospita
il... «The end».
Dietro la cinepresa vi è un regista
del luogo, Luigi Cecinelli. Primo
ciak in un garage, vicino al Tribunale,
casa di un ragazzo, professione...
precario. La forma del racconto caratterizza
il pezzo, così come già è
stato nelle canzoni fiabe dell’artista.
«’Vita tranquilla’ parla di un
giovane dal passato travagliato -
racconta Cecinelli -, ma quando
conosce una ragazza l’amore irrompe
nel suo cuore e tutto si trasforma.
Hanno un appuntamento,
lui si reca da lei e succede qualche
cosa di straordinario...».
Seguiamo il trailer: Francesco
Tricarico esce, cammina e al suo passaggio
chi gli sta vicino viene colpito da un
improvviso stato di felicità. «E’ una
canzone che si apre alla speranza»,
conferma lo staff di Tricarico, attento
a non svelare nulla di più.
«Perchè Latina? L’ho scelta per
l’ambientazione ma anche (o soprattutto?)
perchè qui è più facile
bloccare le strade», dice il regista
che recentemente ha lavorato anche
per la Mannoia.
Una storia d’amore, dunque, con
ruolo femminile affidato all’attrice
Elena Vanni.
Tricarico, jeans, giubbotto e cappellino
di lana neri, appare stanco:
«Stiamo lavorando dalle 8 di stamani
e andremo avanti fino a questa
sera. La canzone? Non posso
dire molto. E’ un brano che parla
dell’amore, di un sentimento che è
forza, è tutto...». Ad uno scherzoso «Viva l’amore» si accompagna
un’altra affermazione. Ed il sorriso
ironico di chi sa di cadere nella
piaggeria: «Latina? E’ la città più
bella d’Italia».
Emozionato per Sanremo?
«Emozionatissimo».
Chi vincerà il festival, gli chiede
un fan? «Io! No, non lo so. Ci
sono brani molto belli».
La sua sfida Tricarico è pronto
ad affrontarla, sperando in quel
successo che gli donò nel 2000
«Io sono Francesco», disco di
platino e anche nomination agli
Italian Music Awards.
Dal fronte di Sanremo giungono
a ritmi intensi nuove curiosità.
Per la prima volta il marchio Dior
sarà sul palco, fra le sette maison
che vestiranno le due donne di
Pippo.
L’altra novità riguarda Fab ri
Fibra.
Piuttosto di partecipare al Festival
lui ha deciso di crearne una
vera e propria parodia. Il video
che ha inventato mostra una grassa
valletta e tanti fiori finti. Da ieri
è sul sito di Mtv e annuncia a ritmi
rap la controprogrammazione alla
kermesse: «Se il Festival fosse
davvero libero - commenta Fabri
Fibra - Tenco sarebbe ancora vivo
».
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