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Fondi per il nuovo depuratore
L'impianto, atteso da anni, sorgerą a Sezze Scalo

| (Il depuratore attuale in zona Casali)
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E' stato ufficializzato il finanziamento concesso dalla Regione Lazio per la realizzazione del nuovo impianto di depurazione a Sezze Scalo. Nell'ambito del piano straordinario di risanamento delle risorse idriche per il periodo 2007/2013, il Dipartimento Territorio dell'Ente regionale ha comunicato all'Ufficio tecnico del Comune di Sezze l'avvenuto finanziamento di 4 milioni di euro. Nella lettera indirizzata al sindaco di Sezze, Andrea Campoli, si fa presente che "l'impegno contabile del finanziamento concesso sarą effettuato non appena verrą reso esecutivo il bilancio regionale pluriennale 2008/2010", tempi congrui quindi per la realizzazione dell'opera. A dare la bella notizia č l'assessore ai lavori pubblici dell'Ente comunale, Pietro Bernabei, che ha voluto sottolineare l'importanza della copertura finanziaria ottenuta nonostante qualcuno avesse voluto far passare un ottimo risultato raggiunto dall'amministrazione comunale solo per mero fatto elettoralistico.
"Sono i primi frutti di una politica del fare - ha detto Bernabei - di un gruppo che lavora in sordina e con umiltą per ottenere risultati concreti".
La pioggia di fondi che bagna Sezze era attesa da tempo. La realizzazione di un nuovo depuratore in pianura, che andrą a sostituire l'impianto del tutto inadeguato di localitą Casali, sembrava una di quelle opere irraggiungibili. Il depuratore con il sistema di by-pass, infatti, č stato al centro di numerose polemiche e di una vicenda giudiziaria ancora aperta. Alla stessa maniera il depuratore di localitą Archi di San Lidano non risponde da tempo alle esigenze della popolazione, per cui la realizzazione di un nuovo impianto depurativo era diventata improcrastinabile. I 4 milioni di euro diventano 5 se viene considerato il finanziamento di 1 milione di euro stanziato precedentemente per ampliare la struttura gią esistente di Casali. Un impegno finanziario del tutto insufficiente per garantire l'efficienza di un impianto vecchio trenta anni e comunque del tutto inadatto alla crescita della popolazione.
Alessandro Mattei (09/01/2008)
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