Sulle discussioni attorno alle questioni fognatura e depurazione, l’amministrazione comunale di Sezze ha avviato una campagna informativa sulla sentenza della Corte Costituzionale n. 335 del 10/10/2008. Da parte dell’Ente, quindi, ci sarà massima informazione attraverso la diffusione di avvisi pubblici, di una campagna informativa sulla pronuncia della sentenza suddetta. Sappiamo che la sentenza n. 335 ha dichiarato l’illegittimità costituzionale delle norme che prevedono che la quota di tariffa riferita al servizio di depurazione «anche nel caso in cui manchino impianti di depurazione o questi siano temporaneamente inattivi». L’articolo 136 della Costituzione, primo comma, precisa che «quando la Corte dichiara l’illegittimità costituzionale di una norma di legge, o di un atto avente forza di legge, cessa di avere efficacia dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione». Pertanto – leggiamo nella nota comunale - «nelle zone in cui il servizio di depurazione non avviene per mancanza di impianti o per inattività degli stessi, gli utenti del Servizio Idrico Integrato (SII) non dovranno pagare in futuro la quota di tariffa relativa alla depurazione». Il Comune precisa inoltre che «alla luce della citata sentenza, ovvero nel caso ricorrano le condizioni previste dalla stessa, gli utenti che abbiano versato al Gestore del SII somme come quota di tariffa relativa al servizio di depurazione possono agire in giudizio, chiedendo la restituzione delle somme indebitamente versate, fatta salva l’eventuale intervenuta prescrizione dei diritti». L’amministrazione guidata dal sindaco Andrea Campoli fa sapere ai cittadini-utenti che il Comune di Sezze ha inoltre richiesto all’Agenzia Regionale A.R.P.A. Lazio di verificare e certificare l’entità media annua (definita in termini percentuali) della quota parte dei reflui eventualmente non depurati separatamente per il depuratore di Sezze (Casali) e Sezze Scalo (Via degli Archi), al fine di fornire corrette ed utili informazioni ai cittadini circa il modo in cui deve essere “adeguatamente documentata” la domanda di restituzione di somme indebitamente versate per servizio di depurazione non effettuata. Contestualmente l’amministrazione ha tempestivamente invitato la Società Costruzione Dondi S.p.A a sospendere tutte le iniziative finalizzate al pagamento del servizio di fognatura e depurazione da parte degli utenti non allacciati. Tutte le informazioni utili ed eventuale documentazione a corredo della domanda di restituzione di somme indebitamente versate da presentarsi alla Società Dondi per il servizio di depurazione, saranno fornite dall’Ufficio Tecnico Comunale nei giorni di lunedì e venerdì, dalle ore 10.00 alle ore 12.00.
Alessandro Mattei (22/01/2009)
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