Un uomo solo al comando:
Filippo Simeoni. Il bikers di
Sezze, tesserato con la formazione
Ceramiche Flaminia
Bossini Docce da ieri è Campione
Italiano di Ciclismo su
Strada. La manifestazione tricolore
si è svolta a Bergamo
su un impegnativo percorso
lungo ben 254 chilometri.
Ai nastri di partenza erano
presenti i migliori corridori
che il ciclismo italiano può
vantare come l'iridato Paolo
Bettini, il «piccolo principe»
Damiano Cunego, il «cobra»
Riccardo Riccò e il campione
tricolore uscente Visconti. Alla
vigilia della gara proprio gli
atleti appena citati avevano
dichiarato fuoco e fiamme ma
alla fine hanno dovuto arrendersi
ad uno dei ciclisti più
esperti del gruppo ovvero il
setino Simeoni. Il percorso
della manifestazione fra l'altro
non era dei più adatti al
corridore della Flaminia infatti,
per tutti, la gara si sarebbe
decisa sulla salita che conduce
a Bergamo Alta e che doveva
essere ripetuta per ben 13
volte. Questa dura parte del
tracciato era simile ad un finale
di tappa del Giro d'Italia
2007 e proprio su quest'erta ci
fu l'allungo vincente di Stefano
Garzelli.
Il via della manifestazione
tricolore è stato dato alle ore
10 con il gruppo che ha imposto
subito un andatura piuttosto
elevata. La corsa resa dura
anche dalle elevate temperature
è stata caratterizzata nel
finale da una fuga composta
da una trentina di corridori.
Fra questi erano presenti diversi
portacolori della Ceramiche
Flaminia, Paolo Bettini,
Riccò, Nibali, Visconti e
Pozzato. I gregari di quest'ultimi
due atleti appena citati
hanno prontamente stoppato
tutti gli scatti di altri ciclisti
per tentare di far disputare la
volata finale ai loro capitani.
A meno cinque chilometri
dall'arrivo, in un momento di
riesce a mantenere un margine
rassicurante. Nell'ultimo
chilometro gli inseguitori si
fanno minacciosamente vicini
ma il setino non molla e conclude
solo a braccia alzate
come i veri grandi campioni.
In queste poche centinaia di
metri che lo dividevano dal
traguardo sicuramente nella
mente del bikers sono passate
tutte le sofferenze che ha dovuto
sopportare a partire dallo
scorso anno, quando a causa
del fallimento della sua squadra
ha corso pochissimo, e per
tutte le ingiustizie che ha dovuto
subire durante la sua carriera
dovute all'ammissione di
doping e a causa della vicenda
Armstrong. Alla fine l'esausto
corridore nato a Desio ma
setino d'adozione ha dichiarato:
«Sin da piccolo avevo sognato
di impormi a gare del
genere, è un sogno che vale
una carriera la vittoria di questa
maglia tricolore. Dedico
questa bellissima impresa alla
mia famiglia, a mio figlio, a
tutti coloro che mi hanno dato
la forza di non mollare mai
anche durante i momenti più
duri della mia carriera».
A questo punto, in pieno clima
per le convocazioni nazionali
per Pechino 2008, è naturale
chiedersi se Ballerini, il ct
azzurro, porterà con se il neo
campione italiano. «Già ho
fatto parte della nazionale, a
Zolder, io sono uno sportivo e
indossare i colori azzurri è
sempre un onore e se Ballerini
vorrà sono a disposizione comunque
qualsiasi sia la scelta
del ct io la rispetterò».
La vittoria di Simeoni non è
l'unico dato positivo per i ciclisti
pontini e ciociari. Nella
gara tricolore riservata ai dilettanti
o Elite Under 23 si
erano messi in evidenza Fabrizio
Lucciola di Formia e
Domenico Pirazzi di Alatri
che si sono arresi sulla salita
finale che conduceva a Bergamo
Alta.
Francesco Paris
CICLISMO
empasse della corsa, esce dal
gruppo l’inconfondibile sagoma
del bikers di Sezze Filippo
Simeoni. La sua azione è ottima
infatti in poche centinaia
di metri il setino guadagna
ben 10 secondi. La reazione
degli inseguitori è tardiva e
quando gli uomini Liquigas
capiscono che Simeoni ha
buone possibilità di vittoria
tentano un disperato recupero.
Il setino intanto non si volta
indietro a guardare gli avversari
a conferma della sua determinazione,
nel frattempo i
suoi compagni di squadra si
portano in testa al gruppo a
«rompere i cambi». Negli ultimi
due chilometri Filippo
non cede, continuando a spingere
un rapporto durissimo, riesce a mantenere un margine
rassicurante. Nell'ultimo
chilometro gli inseguitori si
fanno minacciosamente vicini
ma il setino non molla e conclude
solo a braccia alzate
come i veri grandi campioni.
In queste poche centinaia di
metri che lo dividevano dal
traguardo sicuramente nella
mente del bikers sono passate
tutte le sofferenze che ha dovuto
sopportare a partire dallo
scorso anno, quando a causa
del fallimento della sua squadra
ha corso pochissimo, e per
tutte le ingiustizie che ha dovuto
subire durante la sua carriera
dovute all'ammissione di
doping e a causa della vicenda
Armstrong. Alla fine l'esausto
corridore nato a Desio ma
setino d'adozione ha dichiarato:
«Sin da piccolo avevo sognato
di impormi a gare del
genere, è un sogno che vale
una carriera la vittoria di questa
maglia tricolore. Dedico
questa bellissima impresa alla
mia famiglia, a mio figlio, a
tutti coloro che mi hanno dato
la forza di non mollare mai
anche durante i momenti più
duri della mia carriera».
A questo punto, in pieno clima
per le convocazioni nazionali
per Pechino 2008, è naturale
chiedersi se Ballerini, il ct
azzurro, porterà con se il neo
campione italiano. «Già ho
fatto parte della nazionale, a
Zolder, io sono uno sportivo e
indossare i colori azzurri è
sempre un onore e se Ballerini
vorrà sono a disposizione comunque
qualsiasi sia la scelta
del ct io la rispetterò».
La vittoria di Simeoni non è
l'unico dato positivo per i ciclisti
pontini e ciociari. Nella
gara tricolore riservata ai dilettanti
o Elite Under 23 si
erano messi in evidenza Fabrizio
Lucciola di Formia e
Domenico Pirazzi di Alatri
che si sono arresi sulla salita
finale che conduceva a Bergamo
Alta.
Francesco Paris (30/06/2008)
|