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FI débacle da spiegare
Reginaldi: soddisfatto, ma il partito è in crisi
AL terzo tentativo Roberto Reginaldi
è riuscito ad entrare a far
parte del consiglio comunale di
Sezze, risultando il più votato
nella lista di Forza Italia con 223
preferenze.
L’esponente azzurro non nasconde
la sua soddisfazione per
il successo personale ottenuto,
ma evidenzia anche l’amarezza
per la débacle
della Casa delle
libertà. «Pensavamo
- afferma
Reginaldi - che
Sezze Scalo e la
pianura avrebbero
risposto diversamente,
ma
così non è stato. E forse proprio
questo particolare è stato alla
base del risultato deludente della
Cdl. Va evidenziato che candidati
di Sezze hanno ottenuto
consensi anche nella frazione,
ma la stessa cosa
non è accaduta
a parti invertite,
con i candidati
di Sezze
Scalo che non
sono riusciti a
sfondare al centro
e nella Conca
di Suso. Sono soddisfatto per
quanto concerne il successo personale,
ma è tangibile anche l’amarezza
per il risultato tutt’altro
che soddisfacente della coalizione
». Il consigliere comunale di
Forza Italia anticipa il suo ruolo
all’interno della nuova assise cittadina.
«La mia sarà un’opposizione
dura, ma anche leale e
costruttiva. Le battaglie che porterò
avanti - spiega - saranno
quelle che ho sempre sostenuto
in questi lunghi anni di militanza
politica. In primis la sistemazione
delle aree periferiche del paese,
di quei quartieri che sono
sempre stati lasciati ai margini,
privi di opere di urbanizzazione
e di servizi. Ma anche, e soprattutto,
il rilancio dell’agricoltura
». L’impegno in consiglio non
sarà l’unico di Reginaldi a sostegno
delle politiche agricole. L’esponente
azzurro si è autosospeso
dalla carica di segretario del
Cra (comitati riuniti agricoli) per
partecipare alla tornata elettorale.
I vertici del comitato hanno
salutato positivamente il risultato
personale di Reginaldi ed hanno
richiamato l’esponente di FI a
ricoprire il ruolo di segretario,
confermando la piena fiducia nei
suoi confronti. Per quanto attiene
alle vicende prettamente politiche,
l’esponente di FI auspica
una pronta ripresa del partito.
«Occorrerà lavorare per questo
obiettivo uniti in un progetto che
consenta a Forza Italia di riguadagnare
posizioni e fiducia da
parte degli elettori dopo le incomprensioni
che hanno portato
alla lacerazione del partito e, di
conseguenza, al calo dei consensi.
Questo, però, tenendo nel
giusto conto l’operato di quanti
hanno pensato più a dividere che
ad unire, per i quali suppongo
non possa esserci più spazio nel
partito, fermo restando che queste
sono valutazioni che andranno
fatte dai vertici di FI».
Giovanni Rieti (02/06/2007)
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