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Farmacia, giallo risolto
Si punta a trasferire l’attività in un immobile della Spl
E’ stato risolto durante il consiglio
di ieri il presunto «giallo
» sull’acquisto dei locali dove
doveva essere trasferita la
farmacia comunale di Sezze.
«Giallo» manifestato sottoforma
di mozione dai consiglieri
di minoranza Casalini,
Di Palma, Reginaldi, Vitelli.
La mozione aveva come scopo
quella di chiarire il motivo
del mancato acquisto da parte
dell’amministrazione comunale
di tali locali presso il
centro commerciale «Le Fontane
». Dalla ricostruzione del
consigliere Casalini è emerso
che l’intenzione dell’amministrazione
comunale era quella
di trasferire la farmacia, gestita
dalla Spl (la Spa a totale
capitale pubblico locale soggetta
all’attività di direzione e
coordinamento del comune di
Sezze) in locali di proprietà
della stessa società, quindi comunali,
evitando di pagare
l’affitto a terzi. Il consigliere,
atti alla mano, ha ricordato
che il comune, mediante scrittura
privata aveva già provveduto
a versare una caparra di
45 mila euro alla società costruttrice
dei locali per l’acquisto
di questi. Incomprensibile
è risultata, per i firmatari
della mozione, la marcia indietro
fatta dall’amministrazione
e la restituzione della
caparra da parte della società
costruttrice. Un gesto che ha
sollevato una serie di «dubbi»
e sommarie «deduzioni» seccamente
sementite da Sonia
Ricci, consigliere di maggioranza.
«Questa amministrazione
compie scelte serie e
responsabili. La caparra ce
l’hanno ridata indietro perché
la società costruttrice ha capito
che così facendo faceva un
favore non al comune ma all’intera
comunità setina: non
ci sono doppi fini da parte di
nessuno. Noi come amministrazione,
stiamo valutando la
possibilità di creare una struttura
polifunzionale, che includa
oltre alla farmacia anche
altri servizi, sempre all’interno
del centro commerciale
‘Le Fonatane’. Questo perché
tale zona sta divenendo la
‘piazza di Suso’ e come tale
deve essere in grado di fornire
spazi e servizi a tutti i cittadini
che li richiedano». La mozione
non è passata e in fase di
voto il consigliere Reginaldi,
tra i firmatari della stessa, si è
astenuto poiché non ha ritenuto
chiari gli elementi introduttivi
di chi ha proposto la mozione.
«Non posso essere favorevole
a qualcosa che si è
solo ipotizzato» sono state le
sue parole. Altro da registrare
nel consiglio comunale di ieri
è stata l’agitazione presente in
aula. Tuttavia, da subito si
erano creati i presupposti perché
la discussione fosse pacata:
il Sindaco, il Presidente del
Consiglio e alcuni consiglieri,
in apertura dei lavori - cominciati
con mezzora di ritardo -
dopo aver fatto i complimenti
e gli auguri ai neoconsiglieri
provinciali Eramo e Polidoro
avevano auspicato un atteggiamento
sereno e moderato
da entrambi gli schieramenti.
Atteggiamento forse pure
mantenuto, ciò che è mancato
è stato il «senso istituzionale
»: basti pensare che a metà
seduta, le file dell’opposizione
sono rimaste vuote - unico
presente il consigliere Reginaldi
- e i lavori sono stai
ripetutamente disturbati da un
fastidioso brusio e dai continui
squilli dei cellulari.
Alessandro Di Norma (19/06/2009)
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