In una deserta e quindi surreale Piazza De Magistris, ieri, si sono consumate lunghe ore di apprensione e attesa per un falso allarme bomba partito dalla redazione del giornale Latina Oggi dopo una doppia chiamata anonima che avvertita della presenza di un pacco esplosivo in un luogo non precisato ma nelle immediate vicinanze del Municipio, dell’Ufficio Postale e della filiale della Banca di Roma. La prima telefonata, arrivata da uno sconosciuto gruppo che si è identificato col nome “Nuovi Giovani Rivoluzionari Setini”, è giunta in redazione intorno alle ore 9 del mattino. La notizia, non essendo stata considerata attendibile, ha evidentemente spinto gli autori della telefonata ad avvertire nuovamente la redazione del quotidiano che, a quel punto, ha provveduto ad avvertire le forze dell’ordine. Il primo ad essere stato avvisato è stato il sindaco di Sezze Andrea Campoli che intorno alle ore 10 è stato direttamente informato dal comandante dei Carabinieri di Sezze Michele Carfora Lettieri. Immediata la decisione di evacuare tutti gli uffici comunali e di chiudere al pubblico l’ufficio postale e la filiale della Banca di Roma. Tutti i dipendenti sono stati invitati ad uscire dagli edifici considerati a rischio e tutti gli uffici sono stati chiusi all’utenza. I Carabinieri di Sezze, nel frattempo, hanno tempestivamente contattato il comando provinciale il quale ha provveduto ad inoltrare la richiesta di un intervento speciale alle Unità Cinofile di Roma, nucleo esplosivo. Gli agenti della Polizia Locale di Sezze, guidati dal comandante Lidano Caldarozzi, invece, ha sgomberato tutta la Piazza dalle auto in sosta e ha interdetto il traffico in via Diaz e dintorni. Alle ore 13 circa da Roma è arrivata l’unità cinofila. I militari facenti parte del nucleo specializzato ha iniziato la perlustrazione degli edifici con l’aiuto di un pastore grigione di nome Car. L’ispezione, durata circa un’ora e mezza, per fortuna ha dato esito negativo e del pacco bomba non è stata trovata traccia. I Carabinieri apriranno una indagine sull’episodio e partiranno proprio dalla lettura dei tabulati telefonici per cercare di risalire all’autore della telefonata.
Alessandro Mattei (27/04/2010)
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