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«Agraria al Monastero, idea mia»
Reginaldisoddisfatto per la proposta del sindaco

| (Il monastero di Santa Chiara)
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Il capogruppo in consiglio
comunale di Forza Italia
si dice lusingato del fatto che
il sindaco Andrea Campoli
abbia parlato di dislocare
presso il Monastero delle
Clarisse la Facoltà di Agraria:
«Un progetto - afferma
Roberto Reginaldi - che io
stesso ho proposto lo scorso
17 gennaio. Sono lusingato
del fatto che il sindaco condivida
quel progetto. Se ciò
diverrà fattibile si potrebbero
anche avviare campi scuola
per progetti pilota sulle colture
agricole e zootecniche,
magari sfruttando i tanti terreni
che sono di proprietà del
Comune, attualmente concessi
in affitto per pochi euro
».
La realizzazione di questa
proposta rappresenterebbe
un aiuto sostanziale per il
comparto agricolo, ma ne godrebbe
l’intero indotto del
territorio setino, basti pensare
agli studenti che sceglierebbero
il comune lepino per
i loro studi di settore.
Il capogruppo di Forza Italia,
però, evidenzia che per
rilanciare l’agricoltura è necessario
anche individuare e
avviare un centro di smistamento
e di raccolta agricolo
per la vendita diretta dei prodotti;
una sorta di mercato
ortofrutticolo setino, oltre al
quale favorire investimenti
per la riapertura di siti agroindustriali.
«Visto che l’idea
piace anche al sindaco Campoli
- continua il consigliere
azzurro - vorrà dire che presto
si potrà ragionare sulla
sua realizzazione».
Reginaldi commenta poi
l’incontro avuto dal presidente
dell’Amministrazione provinciale,
Cusani con il consiglio
comunale, nel quale sono
stati toccati diversi punti
di interesse per la collettività
setina. Il capogruppo di Forza
Italia pone in risalto il fatto
che grande attenzione è stata
rivolta dall’assessore Marcello
Ciocca riguardo alla
viabilità provinciale: «L’esponente
dell’esecutivo
Campoli ha voluto puntualizzare
al presidente della Provincia
lo stato in cui sono
ridotte le strade provinciali,
una su tutte via Murillo. L’assessore
Ciocca ha affermato
che le banchine di questa
strada sono così alte che l’acqua
delle piogge
deve fare
salti di 50 centimetri
per finire
nei fossi
di raccolta.
Sembrava che
l’assessore
stesse leggendo
le mie interrogazioni
al riguardo,
avendo però
cambiato il destinatario.
Sono
mesi che ricordo
all’assessore
alla
Viabilità del
Comune di
Sezze, attraverso
una serie
di interrogazioni, lo stato di
abbandono in cui versano le
vie della campagna setina;
una vera e propria Venezia in
cui non ci sono più vie ma
calle. Da che pulpito viene la
predica».
Giovanni Rieti (01/11/2007)
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