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«Il Comune privatizza e...il personale non si tocca»
Sezze, la polemica di Italia dei Valori
L'Italia dei Valori torna
ad evidenziare la vicenda
legata alla nomina dei dirigenti
comunali a Sezze, sottolineando
come l’ente gestisce
pochissimi servizi,
avendo privatizzato la gran
parte dei servizi pubblici:
«Rispetto a questo passaggio
di funzioni a società private
e comunali, anziché
snellire il personale, composto
da sei dirigenti, sette
impiegati con posizioni organizzative
e circa 120 dipendenti,
la maggioranza
Campoli ha lasciato immutato
l’elefantiaco apparato
amministrativo. Il primo atto
di giunta che ci si aspettava
da questa nuova compagine
- afferma l’Italia dei
Valori - avrebbe dovuto riguardare
la drastica riduzione
dei dirigenti così come
peraltro avvenne anche nel
corso del primo governo
Zarra, che li ridusse a due, di
cui uno part-time».
Per l’Italia dei Valori aver
riproposto un «pachidermico
» apparato amministrativo
non è un buon segnale per
i contribuenti di Sezze, in
quanto denota «una volontà
di spesa ingiustificata, che
peserà sul bilancio e sulle
spalle dei cittadini. Il sindaco,
non smentendo i suoi
predecessori, ed in perfetta
continuità con il passato amministrativo
di Sezze - continua
l’Idv - con proprio
decreto ha nominato ben 5
dirigenti, ignorando i criteri
previsti dal regolamento organico
comunale e non ricorrendo
a selezioni pubbliche.
Il regolamento comunale,
infatti, in merito alla
scelta dei dirigenti prevede
di attingere da appositi albi o
elenchi comunali. In più due
di questi alti funzionari comunali
hanno avviato un
contenzioso con il Comune
per vedersi riconoscere qualifiche
dirigenziali per via
giurisdizionale, trovandosi
in posizione di incompatibilità
di fatto e di diritto». Per
l’Italia dei Valori lo scenario
mostrato dal sindaco e dalla
sua maggioranza è unicamente
rivolto alla «quadratura
del cerchio pretesa da
pochi politici» in controtendenza
con le enunciazioni
della campagna elettorale,
che prevedevano validi principi
di imparzialità e di buon
andamento dell’amministrazione
comunale. «Scegliendo
i soliti noti al vertice
amministrativo non si andrà
molto lontano e non si potranno
risolvere gli annosi
problemi che affliggono
Sezze. Altro aspetto inquietante
a seguito dei nuovi
incarichi - conclude l’Idv - è
stata la mancata riconferma
di una sola dirigente. Una
disparità di trattamento dettata
da motivi presumibilmente
inconfessabili alla
cittadinanza, ma che di fatto
mostrano chiaramente l’assenza
di obiettività e imparzialità
di questa giunta. Se
l’attuale amministrazione
avesse attuato le procedure
di selezione previste dall’ordinamento
comunale, questa
dirigente avrebbe potuto
far valere i suoi diritti, poiché
la stessa risulta aver
sempre rispettato le direttive
dell’amministrazione, raggiungendo
gli obiettivi assegnatigli
dal piano esecutivo
di gestione. Ribadiamo la
nostra contrarietà ad ogni
forma di disparità di trattamento
dei dipendenti e ci
batteremo contro ogni disegno
discriminatorio».
Giovanni Rieti (20/10/2007)
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