Doppio arresto a Sezze per
estorsione. A finire in manette
sono stati due cittadini di
nazionalità rumena, uno dei
quali è caduto nella rete tesa
dai carabinieri mentre tentava
di incassare la somma richiesta
alla vittima. Tutto ha avuto
inizio nella notte tra domenica
e lunedì quando un imprenditore
agricolo, con
azienda in via del Murillo, ha
subito un
furto. I ladri
gli hanno
portato
via attrezzi
da lavoro,
un computer
e un’agenda
molto
importante
per
l’agricoltore
stesso
poiché
conteneva appunti e recapiti
fondamentali alla sua attività.
La sorpresa è arrivata l’indomani
mattina, quando un suo
dipendente gli ha proposto la
soluzione: «Dammi 500 euro
e io ti faccio riavere il computer
e l’agenda». «Affare fatto
», gli avrebbe risposto il
datore di lavoro prima di rivolgersi
ai carabinieri di via
Roccagorga. Così, all’appuntamento
fissato per ieri mattina,
si sono presentati anche i
militari del maresciallo Michele
Carfora Lettieri, coordinati
dal sostituto procuratore
Chiara Riva e diretti dal
comandante della Compagnia
di Latina, il maggiore
Alessandro Sessa. Il dipendente
dell’azienda agricola è
stato subito arrestato. Il blitz
dell’Arma ha consentito di
recuperare immediatamente
il computer. Per l’agenda la
ricerca si è estesa al centro
storico... in una direzione
precisa. In via Umberto, infatti,
i carabinieri hanno trovato
il presunto complice, anche
lui di nazionalità rumena.
E a seguito di perquisizione
domiciliare è stata rinvenuta
l’agenda. E non solo. Nel piccolo appartamento del
centro storico di Sezze, in uso
allo straniero, sono stati trovati
altri oggetti di provenienza
furtiva. Anche in questo
caso i militari hanno proceduto
all’arresto per il reato di
estorsione. Il collegamento
all’episodio verificatosi in
via del Murillo è stato ritenuto
plausibile per via del possesso
dell’agenda oggetto del
riscatto. L’uomo dell’abitazione,
tuttavia, dovrà rispondere
anche del reato di ricettazione
in ragione l’altra refurtiva
recuperata all’interno
della sua abitazione. Per quest’aspetto
è stata formalizzata
una specifica denuncia a piede
libero. Entrambi gli arrestati,
C.M di 25 anni e L.C. di
26, saranno processati questa
mattina per direttissima. Sono
in corso ricerche da parte
dell’Arma per tentare di recuperare
gli attrezzi sottratti alla
vittima dell’estorsione. Attrezzi
il cui valore è stato
stimato intorno ai 10mila euro.
I carabinieri, infine, stanno
cercando di risalire ai proprietari
degli altri oggetti recuperati
Rita Cammarone (06/06/2007)
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