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Estetica, viabilità e acqua potabile
Le richieste del presidente del consiglio Giovanni Zeppieri

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Il presidente del consiglio comunale di Sezze, Giovanni Zeppieri, solleva tre questioni che ritiene indifferibili rispetto agli impegni presi con i cittadini. La prima riguarda lo stato in cui versa via Fanfara, ingresso della città. «Ho più volte sollecitato l’amministrazione comunale al fine di provvedere con tempestività al rifacimento del manto bituminoso che si presenta in più tratti usurato e pericoloso. Non diverso lo stato della pubblica illuminazione: i lampioni sono obsoleti e mancano diversi punti luce. Via Fanfara dovrebbe essere il nostro biglietto da visita ma in queste condizioni non ci facciamo bella figura, ne vale dell’aspetto estetico setino».
Il secondo punto preso in considerazione dal presidente dell’assise cittadina riguarda l’ingresso di Via Collemeso. Per il democratico setino i lavori realizzati in località Crocevecchia vanno completati con l’allargamento di via Collemeso. «Nell’ambito dei lavori viari già completati in via Bassiano – ricorda Zeppieri – come amministrazione comunale avevano già deciso di allargare l’imbocco di via Collemeso in quanto la strada che conduce al popoloso quartiere di Casali è troppo stretto e quindi pericoloso. In fase di ragionamento come Comune abbiamo già ottenuto dai proprietari dei terreni interessati il via libera per allargare la strada e per permettere agli utenti di entrare e uscire dalla stessa senza correre più pericoli».
L’ultima problematica affrontata dall’esponente del Partito Democratico interessa una strada della pianura setina, Via del Pesce, parallela a via del Murillo, dove diverse famiglie ancora non sono state raggiunte dall’acquedotto comunale. «E’ impensabile e vergognoso che nel 2011 alcune famiglie ancora non hanno acqua potabile nei rubinetti delle proprie abitazioni. In via Del Pesce a Sezze Scalo - aggiunge Zeppieri -succede che diversi nuclei famigliari ancora non sono stati raggiunti dal nostro acquedotto e l’approvvigionamento idrico avviene per mezzo dei pozzi artesiani, come nel dopoguerra. E’ nostro dovere, come amministratori e come cittadini, provvedere al più presto affinché tutte le famiglie del territorio comunale abbiano acqua corrente».
Giovanni Zeppieri per le tre tematiche sollevate chiede all’Ente comunale di intervenire con tempestività, considerano che da tempo sia il Pd che l’amministrazione ne sono a conoscenza. «Tali richieste – sottolinea in conclusione Zeppieri – sono condivise dal gruppo di Area Democratica del Pd costituito anche dai consiglieri Paolo Rizzo e Giovanni Bernasconi e dall’assessore Sergio Di Raimo. Sono tutte problematiche affrontate più volte all’interno del Pd e dello stesso gruppo consigliare. Ad oggi però nulla è stato ancora fatto».
Alessandro Mattei (20/02/2011)
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