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Emergenza sicurezza, i sette punti di AN
Molte le firme raccolte a sostegno della proposta

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Per Alleanza nazionale di Sezze la sicurezza è al primo posto. E non è un caso che lo scorso 10 e 11 novembre, presso Piazza Ferro di Cavallo, il circolo setino ha allestito un gazebo per la raccolta delle firme proprio per sensibilizzare la cittadinanza su un problema che negli ultimi anni sta stringendo in una morsa la città: la questione della sicurezza e dell'ordine pubblico appunto. Il circolo di An, che si sta riorganizzando dopo alcune scissioni al proprio interno, in riferimento al successo dell'iniziativa afferma: "La notevole adesione alla nostra iniziativa - leggiamo nella nota - denota che quello della sicurezza e della lotta alla criminalità è un tema particolarmente sentito dai nostri cittadini così come da tutti gli italiani, visti i fatti criminosi che la cronaca ci racconta quotidianamente. Quello che ci preoccupa maggiormente - continuano gli esponenti aennini di Sezze - è che il malessere sociale può spingere la gente a pensare di farsi giustizia da sé".
L'ex consigliere comunale, Evelina Del Monte, e l'ex presidente di Circolo, Leone Caetani, a nome di tutto il partito, si fanno portavoce di un timore cittadino reale che, certo, non va sottovalutato. "Farsi giustizia da sè può favorire quei fenomeni spontanei dettati certo da una giustificata rabbia interiore ma che sfociano poi in assurde ed indecorose violenze che offendono la nostra cultura e la nostra storia". Per tutte queste ragioni Alleanza Nazionale di Sezze ritiene che sia urgente attivarsi affinché l'amministrazione comunale tenti di arginare il problema.
La ricetta che gli esponenti locali del partito di Fini si basa su sette punti: istituire un comitato locale permanete per l'ordine pubblico e la sicurezza; introdurre in ogni quartiere il vigile di quartiere; promuovere un sistema di video-sorveglianza collegato direttamente alle centrali dei Carabinieri e dei Vigili urbani; incrementare le zone più a rischio di criminalità di adeguati impianti di illuminazione che rendano efficace la video-sorveglianza; prevedere un progetto innovativo per la realizzazione dell'osservatorio sulle tossicodipendenze; potenziare i servizi sociali e promuovere corsi di formazione per prevenire e contrastare l'attività di spaccio di sostanze stupefacenti nelle scuole. Dal circolo aennino fanno sapere, inoltre, che lo scopo della petizione vuole essere un'azione forte finalizzata ad una concreta risoluzione del problema sicurezza. An si attiverà affinché in aula consiliare i vari gruppi presentino ordini del giorno sul tema sicurezza "senza troppe chiacchiere demagogiche".
Alessandro Mattei (18/11/2007)
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