«Siamo alle solite, ogni anno dal lontano 1993, la solita storia e tutto quello che si fa per ovviare a questa emergenza è aspettare le piogge autunnali e il buon Dio che risolva la carenza idrica nel nostro paese». Il consigliere comunale del Movimento Democratico, Serafino Di Palma, è veramente stanco dell’emergenza idrica che nella stagione calda esplode a Sezze. Le temperature asfissianti di questi giorni non sono state clementi, né compensate dall’approvvigionamento idrico che appare ormai inadeguato sia per le zone di periferia alta che della pianura. Nel prossimo question time del 10 luglio il consigliere di opposizione interroga il sindaco e l’assessore competente. «Oggi – scrive Di Palma- quasi tutti gli utenti a causa della decennale assenza di acqua sono stati costretti a dotarsi di cisterne e autoclavi, e quindi sopportano spese energetiche aggiuntive e l’acqua potabile ristagnando nelle cisterne condominali o private diventa utilizzabile solo per la pulizia delle cose e forse della persona». Per Di Palma si tratta, quindi, di un’acqua che inevitabilmente perde potabilità mentre alla Dondi, la concessionaria del servizio idrico, viene pagata come acqua potabile. L’ex candidato a sindaco della Casa delle Libertà chiede all’amministrazione comunale di diffidare il gestore del servizio idrico, «ritenendo che sia opportuno e doveroso convocare immediatamente presso il nostro Comune – apostrofa Di Palma - i responsabili del concessionario, alla presenza dei consiglieri di opposizione». Il consigliere comunale rappresentante di Sezze scalo parla anche di rischi igienici non ammissibili a cui si sta andando incontro, se si considera poi il salasso delle bollette idriche. «Data l’insostenibilità della situazione – continua Di Palma – essendo divenuto a rischio anche il profilo igienico sanitario oltre che la normale vivibilità quotidiana (aspettiamo la notte per un filino di acqua) si chiede di intervenire con urgenza». Tra i quartieri più colpiti Colli di Suso, via Montagna e Foresta e buona parte delle strade di Sezze scalo. Il consigliere di opposizione fa notare, infine, che un’analoga interrogazione è già stata presentata lo scorso gennaio, alla quale l’assessore aveva risposto dicendo che la situazione sarebbe migliorata. Si preannunciano peggioramenti. «Da studi – chiude Di Palma – proiettando tale situazione nel futuro, si deduce che tra non molto l’acqua mancherà in tutto il paese».
Alessandro Mattei (04/07/2008)
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