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Elezioni provinciali, già è caccia alla leadership
Primi passi verso un seggio in via Costa
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E’ caccia all’uomo per le elezioni provinciali del 2009. L’appuntamento è ancora lontano ma chi ha lungimiranza politica sa bene che è già tardi per muovere i primi passi. Sia nel centrodestra che nel centro sinistra è partita la corsa alla candidatura. Nel centrosinistra il candidato che subentrerà al neo sindaco di Sezze, Andrea Campoli (sempre se i vertici non decidano di ricandidare il consigliere provinciale Ds uscente) è tutta incentrata nella leadership all’interno del Partito Democratico. L’area democratica che la spunterà avrà sicuramente più chance per indicare il papabile allo scranno di via Costa. Si tratta di un questione politica importante e che proietterà i futuri vertici del Pd setino verso una visione nuova di fare politica, stando almeno ai principi fondatori del nuovo soggetto di Walter Veltroni.
Nel centrodestra la partita è più complicata. Innanzitutto perché la casa delle libertà non esiste più e poi perché in quello che resta del Polo ci sono troppe anime che scalpitano e che stanno già spianandosi la strada per una guida di un eventuale nuovo partito delle libertà. Oggi il centrodestra in Provincia è rappresentato da Lidano Zarra, eletto nella lista dell’Udc ai tempi dell’amministrazione comunale delle liste civiche. Sempre nell’Udc è possibile delineare il futuro della coalizione al completo. La Vela locale ha indubbiamente preso la guida dell’opposizione e forse potrebbe rivendicare il ruolo politico anche a livello provinciale. Occorre vedere se Lidano Zarra sarà ricandidato, visto e considerato il percorso politico e amministrativo che lo ha visto prima essere sfiduciato come primo cittadino di Sezze e poi sconfitto sonoramente alle elezioni amministrative. Zarra potrebbe mettersi volontariamente da parte e lasciare il seggio ad un delfino dell’Udc.
Una proposta di candidatura potrebbe arrivare anche dalla Cosa Rossa. Se i dirigenti della sinistra radicale setina riusciranno a rimettere insieme i cocci di una compagine politica storica. Solo allora potrebbero essere l’anima di sinistra del centrosinistra e aspirare ad uno scranno. Ma anche qui occorre che si riparta dalla base e dalla società. Le ultime esperienze amministrative hanno visto proporre progetti di sinistra del tutto inconsistenti, come sono state d’altronde le risposte da parte dell’elettorato setino.
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Alessandro Mattei (17/12/2007)
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