|
|
«Ecocentro, grande occasione»
Maurizi: nella struttura ex Sogeni abbatteremo i costi

| (Sezze)
|
Di raccolta differenziata differen -
ziata si parla tanto, ma si fa
poco e male. Anche perché
per i cittadini che la fanno
ancora non si vedono le
riduzioni di tariffa per lo
smaltimento dei rifiuti.
Scongiurare scenari apocalittici
che rievocano le
immagini rilanciate dalla
cronaca nazionale sembra
essere l'interrogativo al
quale la proposta dell'Ecocentro
di Sezze Scalo, inserita
nel Piano dei rifiuti
del presidente della Regione
Lazio Marrazzo, vorrebbe
dare risposte. Sulle
finalità del progetto del
Comune di Sezze e della
Spl, interviene l'assessore
all'Ambiente Antonio
Maurizi. «La struttura -
dichiara - dovrebbe sorgere
nel sito industriale dismesso
della ex Sogeni, al
suo interno su sei file di
lavorazione si tratteranno
solo ed esclusivamente rifiuti
differenziati e non solidi
urbani. Non è un centro
di smaltimento, non è
un luogo in cui si manifestano
emissioni di fumi,
vapori o altro. Non è un
inceneritore né un termovalorizzatore.
Inoltre, così
come progettato, darà la
possibilità al Comune di
abbattere i costi per la raccolta
e l'avvio al recupero
dei materiali
nobili con l'obiettivo
di raggiungere,
ad un
anno dall'avvio
dell'impresa, il
47% di raccolta
differenziata » .
«Le famiglie
saranno dotate
di tessere magnetiche
per accedere
al centro e depositare
i propri rifiuti, ottenendo
dei benefit sulla
tassa ed altre agevolazioni
- continua l’assessore
Maurizi - Sarà introdotta la
raccolta del ‘porta a porta’
e trasformeremo la tassa in
tariffa. Ovvero chi più differenzia
meno paga. Si implementeranno
le isole
ecologiche e si realizzeranno
quelle a scomparsa.
Sezze, finora -
spiega Maurizi
- dirotta la proria
differenziata
in altri comuni
e per questo
paga, con conseguente
aggravio
di spese.
Proponendo un
nostro Ecocentro
non solo
non pagheremo più ma capitalizzeremo
con il conferimento
dei comuni limitrofi
che verranno da noi,
essendo il centro più vicino
».
Elisa Fiore (25/05/2008)
|
 |
|
|
|
|
|
|