In occasione dell’inserimento dell’ex cava Petrianni in quei progetti di sviluppo territoriale che meglio corrispondono alle strategie della Comunità Europea e della Regione Lazio per il periodo 2007-2013 il Comune di Sezze ha individuato, per ora, nove siti archeologici che potrebbero costituire una rete di testimonianze a difesa dei beni storici della città capaci di rilanciare il turismo setino. Dal punto di vista ambientale e storico culturale si creerebbe le basi per un più vasto parco archeologico in un’area territoriale ricca di tesori abbandonati da anni e in pieno stato di degrado. In Comune si sta valutando la possibilità di creare un percorso archeologico integrato nell’area dell’ex cava interessata dai ritrovamenti di oltre 200 tracce di dinosauro da parte del Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università degli Studi di Roma "La Sapienza" e della Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio. Nel raggio di un chilometro, infatti, vi sono testimonianze archeologiche di epoche diverse che costituiscono uno straordinario paesaggio unico in tutto l’agro pontino. Il primo sito individuato dopo l’ex cava è quello della vecchia strada romana con la presenza di resti di strutture difensive (pirgos): IV e III secolo A.C: (Torri di Difesa: Madonna dell'Appoggio, S. Sozio, Fortezza Romana sulla Via Pedemontana. La grotta Jolanda, altro sito di insediamenti preistorici (resti di animali e manufatti vari) rinvenuta nel novembre del 1953 dal Prof. Zei. La grotta Arnalo del bufalo, anch'essa sito preistorico del XIII secolo A.C scoperta nel 1939 dal Prof. Blanc, Prof. Breuil di Parigi, Prof. Pei di Pechino e Prof. Cardini di Roma, con il rinvenimento del famoso uomo a phi. I resti di ville romane denominate Le Grotte - I secolo A.C. ; Villa Romana in località Capannaccio - tra il I secolo A.C. e I secolo D. C.; Villa Romana in località Madonna dell'Appoggio - I secolo A. C. ; Terme di una Villa Romana presso S. Isidoro a Sezze Scalo - I Secolo A. C.; Villa Romana in località Muraccia (Sezze Scalo) - I secolo D. C., Villa Romana in località Valle Iavone - I secolo A. C.. E ancora la cinta muraria di Sezze, IV sec A. C.; le Mole Muti, antico impianto di sollevamento dell'acquedotto risalente agli inizi del '900; le sorgenti del fiume Ufente e del fiume Cavata e, infine, la vecchia linea ferroviaria Velletri-Terracina, dei primi anni del '900.
Alessandro Mattei (08/10/2008)
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