Si è tenuta ieri la conferenza stampa della delegazione della Costituente del Partito Democratico per Zarra. Il coordinatore politico Rinaldo Ceccano, come primo atto, ha presentato alla stampa le new entry, Salvatore Fantauzzi e Emiliano D'Arpinio, ex esponenti dei Ds approdati nella coalizione civica che sostiene oggi l'ex sindaco Lidano Zarra. Soddisfatti per l'adesione e le adesioni che sta avendo la Costituente - tra cui quella Luigi Di Magno - i membri della lista civica ribadiscono il sostegno a Zarra perché "i partiti storici della città hanno fallito". C'è di più: "Dal punto di vista amministrativo Zarra - ha detto Ceccano - oggi rappresenta la scelta migliore per la città", una verità "confermata dalla capacità dell'ex sindaco di guardare al futuro". La differenza con gli altri partiti è evidente, per esempio con i Ds, definito "partito fazioso" costituito da "epigoni del conservatorismo che domina la città da un trentennio". Ceccano ha fatto esplicito riferimento alla situazione attuale nel Comune, "un Ente controllato dai Ds per mezzo dei dirigenti comunali". Per non parlare poi dello stesso candidato a sindaco, "l'epigone Andrea Campoli" che rappresenta solo "la sconfitta socio-economica a cui è stata relegata Sezze". La conferenza stampa di presentazione, in pratica, si è trasformata in un teatro di accusa verso i rappresentanti setini della Quercia. Emiliano D'Arpino, ad esempio, spiegando le motivazioni che lo hanno spinto ad abbandonare la sezione Gramsci ha parlato di "gestione Santia-Campoli" che "allontana dalla discussione le questioni serie e urgenti della città (Rsa e Spl)". Una segreteria che ha votato la mozione Angius "senza discuterne con nessuno" cosa che è accaduta anche "con le 14 pagine del programma dei Ds stilato e mai visionato ", ha detto l'ex presidente di commissione di programma Ds D'Arpino. Sulle stessa lunghezza d'onda Antonio Vitelli e Mauro Calvano. Quest'ultimo ha definito i Ds un partito politico "proiettato al passato", mentre il dinamismo amministrativo dell'ex sindaco Zarra "ha dimostrato che le cose possono cambiare in meglio". Vitelli, ex assessore diessino, non ha inteso infierire più di tanto ma ha ricordato che "l'attuale gestione partitica è quella di sempre, che ha portato il partito al minimo storico e non rappresenta più nessuna categoria sociale della città". Si tratta, in pratica, solo di un "rinnovamento fittizio". Infine, la Costituente del Pd si è dichiarata aperta a tutti i partiti politici della città che intendano sostenere il progetto "Sezze che cambia". Una coalizione aperta proprio a tutti: da An all'Udeur.
Alessandro Mattei (15/03/2007)
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