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Dondi, il bluff di Vitelli
IS si scaglia contro il consigliere del PDL

| (Il consigliere Antonio Vitelli)
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Definiscono sconcertanti e
comiche le recenti dichiarazioni
del consigliere
«berlusconiano» Antonio
Vitelli in merito alla «questione
Dondi», la società
del servizio idrico del Comune
di Sezze.
Sono gli aderenti al movimento
di Iniziativa Sociale
che attaccano il consigliere
che «sembra essere passato
per caso nelle stanze
del Palazzo comunale.
Una farsa, il confronto cui
ambisce il consigliere Vitelli.
Al punto che si chiedono
se Vitelli non sia lo
stesso che per anni ha ricoperto
l'incarico di assessore
al bilancio nelle giunte
dell’«antibe rlusconiano»
Giancarlo Sidddera.
«Quello stesso esponente
del Pci-Pds - Ds che mentre
noi di destra eravamo
impegnati nelle battaglie
contro la ditta di Rovigo, la
difendeva insieme ai suoi
compagni di partito. Una
giunta quella con Vitelli
assessore, che respinse
perfino una richiesta di referendum
sulla gestione
Dondi sottoscritta da oltre
800 cittadini». Ma la memoria
corta lascia spazio a
prese di posizione impensabili.
«E' come se la questione
fosse oggetto di un
dibattito interno fra coloro
che hanno determinato i
pessimi servizi relativi ai
cicli idrico e fognario in
perenne debito con la
Dondi Spa. Denaro in
cambio di nulla. «Perché
dall'altra parte vi sono gli
esponenti del suo stesso ex
partito - ricorda Iniziativa
sociale - gli interrogativi
che Vitelli pone oggi, sono
quelli che rivolgevamo alle
sue giunte senza avere risposte.
Vitelli chiede
un'assemblea pubblica.
Noi chiediamo un confronto
pubblico, con noi e
loro di fronte. Vitelli, l'assessore Bernabei, il sindaco
Campoli. Gli elencheremo
i disservizi, le malefatte,
e le complicità, in
ordine temporale, dal 1993
ad oggi. Quelle responsabilità
che hanno condotto
la nostra città sull'orlo del
baratro del dissesto finanziari.
Perché anche la questione
relativa ai debiti per
il consumo idropotabile è
stata portata a conoscenza
dell'opinione pubblica diversi
anni fa solo da noi,
mentre chi oggi ne vorrebbe
parlare, non avendone i
titoli, ieri non solo taceva,
ma in questo silenzio continuava
a permettere alla
società di Rovigo di spadroneggiare
».
Elisa Fiore (08/08/2008)
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