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Dissidenti
In quattro verso la maggioranza
Sono pronti a passare
dall'altra parte dello steccato,
per il bene del paese,
affinché la maggioranza
in crisi quella di Andrea
Campoli, si riprenda dall'affanno
dei veti incrociati
e dei ricatti politici.
Ma sono schietti e sinceri.
«Vogliamo prima sapere
quale sia il vero progetto
politico di espansione e di
sviluppo di questo Paese,
ma siamo pronti a fare la
nostra parte affinché Sezze
abbia nuovamente una
guida amministrativa forte
e autorevole. Consapevole
delle sue scelte, non
più in balìa di questo o di quel consigliere
di maggioranza». A parlare è Lino Cerroni,
capogruppo del Movimento Democratico
che ha avuto mandato dai quattro
consiglieri in dissenso con l'attuale compagine
che rappresenta l'opposizione politica
al Governo Campoli. Loro hanno
deciso di mollare la zavorra delle opposizioni
«ad personam», e di aderire in
blocco ad un partito di
area democratica e sprattutto
moderata. Altro che
«giochi» da prima Repubblica
che chiamano in
causa i dirigenti dei partiti
regionali capaci solo di
leggere il presente in virtù
delle proprie convenzienze
in linea sempre e comunque
con i loro obiettivi
di potere. Perché se
da questa nuova pagina
politica locale si pensa di
trarre solo una deduzione
territorialistica, ci si sbaglia.
Letta in chiaroscuro,
è il frutto dei salvataggi
che le segreterie provinciali
cercheranno di avviare prima che le
acque diventino tempestose e limacciose,
al punto da non garantire più nemmeno un
posto in... commissione. E come dice il
proverbio «ogni simile ama il suo simile»
e per quelli che credevano di aver fatto il
botto, restano le briciole di un'annunciata
vittoria.
Elisa Fiore (02/06/2008)
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