Raccolte e depositate più di cento
firme da parte di una donna che solo
venerdì scorso denunciava attraverso
le colonne del nostro giornale il grave
disservizio che le avrebbe potuto procurare
danno grave, qualora
la Asl di Latina non si
fosse accertata delle comunicazioni
indirizzate
via posta al proprio marito.
Cardiopatico grave, in
attesa di visita medica indefettibile.
«Tante persone sono
pronte a firmare e in seguito
a dare un supporto.
Si deve fare qualcosa, soprattutto
per chi non può
far sentire la propria voce:
gli anziani, i disabili, e le
persone che firmano ancora
mettendo una croce
».
Fin qui la pasionaria
Antonina Parente. Ma la
questione risiede altrove.
Ci sarebbe da chiedersi
come mai su 36 zone della fascia dei
Lepini, l'unica zona sia quella di Sezze.
Soppressa a seguito del pensionamento
di un portalettere che non è mai
stato rimpiazzato fino ad oggi. Oltre
all'assenza di toponomastica quindi,
anche l'assenza di personale sottratto,
guarda caso, a Sezze. Ma cerchiamo di
capirne qualcosa di più. Sezze, 23.000
abitanti ufficiali, fino a ieri era divisa
in 13 zone postali: nove su Sezze,
quattro allo Scalo. L'azienda Poste
Italiane non ha assunto personale per
la sostituzione, quindi, Sezze oggi si
compone di dodici zone. Accade infatti
che Gaeta, con 22.517 abitanti, un
territorio pari ad quarto di Sezze, abbia
tredici zone. Priverno, con 13.000 abitanti
circa, nove zone. Sonnino con
7.000 abitanti addirittura cinque zone,
quasi un postino ogni 1.000 abitanti, e
Bassiano con 1.600 abitanti due portalettere,
mentre Prossedi, 1.284 residenti
ma con esenzione territoriale
pari al doppio di Bassiano, un solo
portalettere. Chi sarà mai il pianificatore
di queste assurde realtà?
Quale motivo fa pesare la riduzione
così deprecabile solo a Sezze? Comune
con popolazione in costante crescita?
Il primo cittadino, si presume al
corrente di tutto ciò, almeno fin dalla
data del suo insediamento, si è adeguatamente
informato ed attivato presso il
ministero e l'azienda al fine di procedere
anche alla riqualificazione degli
uffici postali di Sezze centro? Quanto
tempo dovranno ancora attendere i
cittadini di Sezze affinché questo accada?
Perché i deficit di un' organizzazione
lasciata presumibilmente nelle
mani di chi non è in grado di pianificare
un servizio non vengono denunciati
attraverso una dura presa di posizione
da parte degli amministratori? Perché
l'incapacità degli uni e degli altri deve
ricadere sempre sui servizi resi ai cittadini?
Intanto Poste Italiane da ieri
mattina ha richiamato in servizio personale
già in ferie, mentre la signora
Antonia depositava le sue cento firme.
Elisa Fiore (08/07/2008)
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