SEZZE, il giorno dopo le
rassicurazioni del prefetto
che tutto è sotto controllo e
che i reati sono in calo, c'è
chi si interroga, come i rappresentanti
del Movimento
libero di Iniziativa sociale - e
sono quelli che hanno denunciato
a viso aperto lo
scempio dell'anfiteatro e ancora
attedono riposte - se è
possibile davvero dormire
tra due guanciali. Se è poi
vero che non c'è un'emergenza
sicurezza; che non
esiste immigrazione selvaggia;
che insomma tutto è a
posto.
«Ma questa non è Sezze,
siamo su Matrix - sussulta il
Movimento -. Non fosse stato
per l'omicidio di un romeno,
un paio di immigrati marocchini
massacrati nel Parco
della Rimembranza, un
altro straniero rinvenuto in
quello dei Cappuccini, qualche
sporadica rissa, un po’ di
furtarelli, un centro storico
che ricorda i suk, sarebbe
tutto regolare davvero. Eppure
il sindaco Campoli sa
che non è così». Altro sussulto
del Movimento che si
chiede dove vivano gli eccellenti
rappresentanti delle
istituzioni e gli onorevoli
rappresentanti di tutti i partiti.
In quali condizioni è stata
ridotta Sezze lo sa bene chi si
vede impegnato da anni sulla
questione immigrati, su
quella della sicurezza. I risultati?
Quelli che si stanno
subendo, di cui responsabili
sono anche quegli elettori
setini che questi amministratori
si sono scelti. Va allora
ribadito che chi è causa del
suo male pianga se stesso.
«Tra noi che proponevamo
tolleranza zero - spiegano i
responsabili del Movimento
- e gli altri che di questo
problema non si sono mai
occupati e che nel migliore
dei casi ci davano dei razzisti-allarmisti, hanno scelto
questi. Se li tengano». Un
dato va sottolineato: c'è
qualcuno che oggi abusa di
parole, ma che ieri, quando
si sollevava la questione dello
sfruttamento della manodopera
clandestina, sottopagata
in nero in alcuni settori
come quello agricolo, attaccava
attraverso sigle di comodo.
Per costoro gli stranieri
vanno bene solo se
sfruttati; non più se rubano
dentro casa. Va ricordato - e
il destinatario prioritario del
messaggio non può che essere
il prefetto - che già nel
2003 scattò l'allarme e che fu
costituito presso la Prefettura,
dai vertici provinciali di
Carabinieri, Guardia di Finanza,
Polizia, un pool investigativo
finalizzato a controllare
la situazione di Sezze
ed a verificare l'esistenza
di una organizzazione criminale
sul territorio che gestiva
il traffico di clandestini. Dal
2003 ad oggi cosa è cambiato?
Le cose in realtà sono
peggiorate. Perchè non è mai
stato fatto un controllo capillare
allo scopo di combattere
la piaga degli affitti abusivi?
C'è troppa speculazione sul
fenomeno, una economia in
nero troppo tollerata.
Mina Picone (11/02/2008)
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