Storia

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Battaglia di Dunkerque

Il diverso modo di interpretare la realtà


Battaglia di Dunkerque

Volevo scrivere questo articolo per la nostra rubrica a giugno, quando ricorreva l'anniversario ( finì il 10 giugno 1940 ) della ritirata delle truppe alleate dal suolo europeo, e la vittoria sulla Francia, delle Armate di Hitler, ma gli impegni hanno fatto slittare il tutto ed oggi eccomi qui, a parlarvi di un accadimento che spiega benissimo i differenti punti di vista, tutti veri e legittimi, che un accadimento può generare a diversi soggetti. Con la Disfatta di Dunkerque ( versione tedesca ) , in 3 settimane, l'intero sistema difensivo francese ( linea Maginot ) venne aggirato con l'invasione dell'Olanda e del Belgio, e le armate del Reich, costrinsero la Francia alla resa nel conflitto bellico ; le armate inglesi e reparti sbandati francesi, concentrati nel nord, si ritirarono a Dunkerque, in attesa dell'arrivo delle navi, che li avrebbero evequati in Gran Bretagna. In un sussulto di arroganza, Goering, Capo della Luftwaffe, garantì ad Hitler, la distruzione dell'intero contingente e delle navi che sarebbero state inviate in suo soccorso, facendo bloccare le divisioni corazzate a 30 kilometri da Dunkerque, che invece avrebbero tranquillamente costretto alla resa il contingente alleato ( + di 350 mila soldati ). Invece, con uno sforzo organizzativo straordinario, la marina mercantile e militare di sua maestà, degna erede dei pirati che costruirono il Regno Unito, riuscì ad evacuare oltre 220 mila inglesi e più di 120 mila francesi in una settimana, lasciando a Dunkerque la retroguardia che finì prigioniera dei tedeschi ( poco più di 35 mila uomini ). La disfatta di Dunkerque, divenne così la Vittoria di Dunkerque ( versione inglese ), poiché si era riusciti a salvare la quasi totalità del corpo di spedizione inglese in Francia, a cui aggiungere un certo numero di francesi, che avrebbero comunque fatto comodo, in quella che si preannunciava come la successiva invasione della Gran Bretagna. Punto di vista Tedesco : con Dunkerque, trionfa la strategia di Hitler, che costringe la Francia ad una resa disonorevole, caccia gli inglesi dal suolo continentale, dopo aver conquistato in 9 mesi, la Polonia, la Danimarca, la Norvegia, e l'Olanda, il Belgio ed il Lussemburgo ; la Gran Bretagna sembra aver i giorni contati, e se non viene invasa con l'operazione Leone Marino, è perchè Hitler dimostra sempre una certa riverenza e rispetto per gli inglesi ( che considera cugini degli ariani tedeschi ). Quando lascierà il compito di costringere la Gran Bretagna alla resa, alle sole incursioni aeree della Luftwaffe di Goering, si accorgerà che la supremazia schiacciante della Wermacht sui campi di battaglia, non è accompagnata dalla stessa supremazia nei cieli, dove la R.A.F., infliggerà una pesante sconfitta all'aviazione tedesca, durante la successiva Battaglia d'Inghilterra. Però, secondo molti analisti, la mancata occasione di chiudere la partita con la Gran Bretagna, non dipese da Dunkerque, ma dalla decisioni di Hitler di non invadere via terra il Regno Unito, e dunque, la cittadina francese, simboleggia comunque l'apoteosi della strategia militare di Hitler, che lo portò in quel primo anno, ad essere il padrone assoluto dell'Europa. Punto di vista Inglese : in una situazione catastrofica, dove il più forte alleato degli inglesi era stato battutto ed occupato e nei diversi teatri di guerra alla fine comunque, le armate tedesche avevano sempre prevalso, con un esercito ed una marina disseminati per il mondo per proteggere e difendere traffici, armamenti e commerci dell'Impero Britannico, il fatto di essere riusciti a salvare 350 mila soldati, dalla prigionia certa e pronti per essere immediatamente utilizzati per la difesa costiera e per contrastare una possibile invasione tedesca, con un operazione sembrata impossibile agli stessi realizzatori, con perdite di vite umane certamente lievi, rispetto ai tantissimi salvati e riportati in patria, pagata però con l'abbandono di tutto il materiale bellico nelle mani del nemico, l'evacuazione di Dunkerque venne considerata un miracolo. Una grande vittoria, un miracolo organizzativo e logistico, che fornì la speranza, agli Inglesi, di poter resistere da soli, contro la potenza tedesca, in attesa dell'alleato americano, che una volta entrato nel conflitto, avrebbe deciso le sorti della guerra. Personalmente, ritengo Dunkerque, un grave errore di presunzione dei tedeschi, che se avrebbero fatto avanzare il loro esercito per altri 30 kilometri, avrebbero costretto alla resa le 3 armate in ritirata, gettando nel panico i sudditi di sua maestà, che però, magari sarebbero anche stati invasi e /o conquistati, ma vista l'enormità dell'estensione dell'impero britannico ( Canada, Australia, India, Mezza Africa, Medio Oriente, Egitto, Caraibi, Indocina, ecc ), avrebbero continuato la loro guerra, trasferendo governo ed autorità in altre sedi, e magari si sarebbe accellerata l'entrata in guerra degli USA, che alla fine, avrebbero comunque fatto pendere l'ago della bilancio, a favore dei loro alleati. Comunque, anche la visione inglese, non può essere tacciata di irrealismo, e conferma magari, il loro strano, macabro, irriverente ed acuto Sense of Humor.



 Ulisse (18/07/2008)

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