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Dirigenze, l'altolà dell'Idv e Idm al sindaco Campoli
Criticato l'atto sindacale sulla rotazione di Petrianni e Formicuccia

| (Il Comune)
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Area di crisi in maggioranza. Quelli dell’Italia dei Valori e dell’Italia di Mezzo stavolta fanno sul serio e pongono il primo cittadino dinanzi ad una scelta: prendere o lasciare. I malumori erano già esplosi qualche mese fa quando si incominciò a parlare di rotazione delle dirigenze. Il sasso era stato lanciato dall’ex Margherita e poi ripreso e scagliato con più violenza dall’Idv. Adesso però i tempi sono maturati, anche perché il sindaco Andrea Campoli ha firmato l’atto che riorganizza i settori e le aree e rinnova gli incarichi dirigenziali. Ebbene, quello che è stato deciso non piace nemmeno un pò all’Idv e all’Idm, che danno l’altolà al sindaco. «In merito all’atto sindacale di rinnovo degli incarichi dirigenziali – leggiamo nella nota- i partiti dell’Idv e Idm esprimono un netto dissenso in quanto esso contraddice la volontà espressa da più parti di procedere alla riorganizzazione degli Uffici comunali in un’ottica di efficienza e di risparmio, senza penalizzare nessuna delle professionalità presenti. L’Idv e l’Idm - prosegue -avevano espresso l’ipotesi di azzerare tutte le dirigenze o in alternativa una riduzione delle stesse, con l’eventuale rotazione degli incarichi, escludendo i settori legati a quelle figure professionali specialistiche dove la rotazione sarebbe stata illogica». E invece – stando alle critiche – è successo proprio quello che si temeva: non vi è stata una rotazione e sarebbero state penalizzate le professionalità specifiche a fronte di scelte che pare abbiano il sapore di vicinanza politica. «L’atto sindacale, oltre a confermare tutte le cinque figure dirigenziali – così la nota – attua una pseudo rotazione che di fatto però è finalizzata solamente a sottrarre i servizi sociali ad un settore per trasferirli ad un altro dirigente forse più compiacente. Idv e Idm si domandano se tale provvedimento (che nulla ha del criterio della rotazione) non mascheri la volontà politica di colpire qualcuno o qualche parte politica». I firmatari della lettera non vorrebbero pensare che il tutto sia scaturito dall’assalto alle ingerenze dei dirigenti partito qualche tempo fa dall’ex Margherita, «se così fosse vogliamo il nome del dirigente ritenuta persona scomoda all’amministrazione». I consiglieri Enzo Polidoro, Luciana Lombardi e Lino De Angeli, assieme a Paolo Casadei e Giovanni Cerrone di “Progetto Sezze 2000” chiedono un dietro front a Campoli, «ma se il sindaco ritiene non più utile la loro presenza, fin da subito sono disponibili a rimettere tutti gli incarichi ricevuti». Detto diversamente aprono la crisi.
Alessandro Mattei (15/12/2008)
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