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Dirigenze e depuratore, Idm e Idv fanno chiarezza
I due partiti di maggioranza ribadiscono fedeltà al sindaco

| (L'assessore Bernabei)
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Sempre più congiunto e fuso il percorso politico e amministrativo dell’Italia dei Valori e dell’Italia di Mezzo di Sezze. In un comunicato stampa, le due segreterie, chiariscono due questioni che hanno sollevato dubbi e ombre sul ruolo che ricoprono i due partiti in maggioranza. Stiamo parlano dell’approvazione del progetto definitivo del nuovo depuratore e della presa di posizione sulla rotazione delle dirigenze comunali. L’Idv e l’Idm, dopo aver ribadito di aver dimostrato un grande senso di responsabilità politica per il bene della città, passano ai due temi per i quali è bene fare chiarezza. In riferimento all’approvazione in consiglio del progetto sul nuovo depuratore, l’Idv e l’Idm ricordano come si siano mossi con grande senso di responsabilità recandosi prima a Roma, in Regione dall’on. Bucci, per vedere se c’era la possibilità di costruire un nuovo depuratore mantenendo comunque in attività quello esistente a Sezze scalo. Una volta appurato che la soluzione proposta non era possibile i partiti si sono attivati affinché nel prossimo bilancio regionale vengano stanziati dei fondi da destinare alla realizzazione di nuovi tratti di rete fognante nel territorio comunale. L’Idv, inoltre, si è impegnato affinché in futuro si possa realizzare con fondi regionali un adeguato depuratore anche in zona Ceriara di Sezze. «Inoltre la ferma posizione dell’Idv e dell’Idm ha portato all’interno della maggioranza - leggiamo nel documento - un ragionamento per il ripensamento sul percorso originario del collettore fognario principale che è stato modificato nel suo percorso, in modo da non arrecare danno all’agglomerato urbano di Sezze scalo». La proposta è quella di realizzare un tracciato più corto rispetto al tracciato originale, con un notevole risparmio economico. In ballo anche una idea progettuale del tutto innovativa: ossia uno studio di fattibilità sull’utilizzo delle acque reflue per la produzione di energia elettrica, sfruttando il salto di quota naturale tra collina e pianura, con un sistema di turbine e generatori. «Con l’energia elettrica prodotta – così la nota – si sarebbe potuto alimentare l’intera rete di pubblica illuminazione dell’intero Comune, energia prodotta con fondi comunicati per la produzione di energie rinnovabili e quindi a costo zero». In merito al problema delle dirigenze, invece, i due partiti specificano che non «avevano mai paventato di uscire dalla maggioranza» ma solo di far ascoltare e recepire suggerimenti sui dirigenti riguardanti in particolare una verifica mensile o bimestrale del nuovo assetto dirigenziale, «con l’impegno che se tale assetto dovesse portare ad uno scompenso dei servizi non ci sarebbe nessuna difficoltà di ritornare allo stato precedente». L’Idv e l’Idm quindi confermano il pieno sostegno al sindaco Campoli e alla sua maggioranza, una maggioranza «viva e vegeta che tale deve rimanere». Non serve «nessuna stampella», essa è costituita di 12 consiglieri e così «deve restare» nel rispetto «dell’accordo elettorale prescritto da tutta la coalizione».
Alessandro Mattei (07/01/2009)
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