«Sono stati tre anni intensi di incontri e di attività in cui ho cercato di mettere il meglio delle mie capacità a servizio della comunità, puntando soprattutto sulla costanza dell’impegno ed attenendomi sempre ad un comportamento coerente con la carica ricoperta. Lascio agli altri il giudizio su quello che è stato svolto in questi tre anni, ma sono convinto che sarà il tempo a dirci quali e quanti progressi abbiamo fatto insieme. Gli obiettivi da me indicati, dialogo, trasparenza, partecipazione e qualità, restano a mio avviso il principale scopo dell’organismo consultivo, anche se rispetto a tre anni fa il mio giudizio sullo stato delle cose è leggermente cambiato: ho sempre sostenuto che a Sezze occorrono nuovi punti di incontro dove la parte più attiva della cittadinanza può confrontarsi per avviare un dialogo proficuo». Con queste parole, Ignazio Romano, rimette nelle mani della Consulta l’incarico di presidente che da tre anni ricopre con passione e impegno. L’ex presidente della Consulta delle Associazioni continuerà a fare associazionismo in maniera attiva ma non nasconde amarezza e delusione per alcuni comportamenti che da sempre ostacolano il mondo dell’associazionismo setino. «Dopo questa esperienza – scrive Romano - devo confessare di aver riscontrato in molti soggetti una mancanza totale di volontà al dialogo, e penso che le cause principali possono essere così sintetizzate: da una parte le autorità comunali non riescono ancora a premiare chi lavora perseguendo il dialogo, la trasparenza, la partecipazione e la qualità nei loro progetti. Puntando troppo spesso a mettere in campo una serie di iniziative senza dar troppo peso ai modi seguiti, con il risultato di favorire la frammentazione ed il malcontento. Dall’altra parte ci sono tanti soggetti civici, anche importanti, che perpetuano comportamenti più da club che da vere associazioni interessate a promuovere la comunità».
Ignazio Romano invita chi ha delle responsabilità decisionali di iniziare seriamente ad adottare misure idonee per contrastare la frammentazione e l’alienazione delle risorse umane, favorendo il coinvolgimento dei giovani.
Il Cda della Consulta delle associazioni si dimetterà ufficialmente nella seduta del prossimo 25 novembre alle ore 18,30 presso i locali del Centro sociale “Ubaldo Calabresi”. Ignazio Romano a nome del Cda uscente ci tiene a ringraziare il Sindaco Andrea Campoli e l’amministrazione comunale che in questi anni hanno creduto nell’organo associativo.
IL PUNTO SULLE DIMISSIONI.
"Se le cose non vanno come dovrebbero andare non è sempre colpa delle politica. La Giunta dà delle indicazioni, il consiglio comunale le approva (o le boccia) e poi è la macchina amministrativa che deve lavorare e rispettare quello che è stato politicamente deciso. Quando poi la gestione sfugge di mano si crea disordine ed è difficile trovare il bandolo della matassa. Sarebbe opportuno, quindi, che ogni iter fosse visionato da un apposito organo di vigilanza. Ed è quello che le associazioni stanno chiedendo da anni, soprattutto sulla gestione dei contributi che si danno o che non si danno alle associazioni e, soprattutto, in che misura e in base a quali requisiti. Forse le dimissioni di Ignazio Romano sono state accelerate da questo processo e dalle polemiche estive nate proprio dalla diatriba sui contributi alle varie associazioni nell’ambito dell’Estate Setina. Forse, le dimissioni del Cda , sono l’occasione – se c’è la volontà – di capire cosa funzioni o meno all’interno del quel contenitore che gestisce le tante associazioni setine. Forse".
Alessandro Mattei (20/11/2009)
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